Dal movimento politico cittadino “Liberi”, riceviamo e pubblichiamo.
“Il concerto di Gaia, previsto per il 25 maggio 2025, sarà senza dubbio un grande evento per Bitonto. Un’artista di livello nazionale porterà migliaia di visitatori in città, dando visibilità al territorio e benefici economici alle attività locali. Peccato che molti di quei visitatori dovranno fare lo slalom tra le buche per arrivare in piazza.
Cultura o strade? Servono entrambe, ma l’amministrazione non lo capisce
Sui social, fioccano critiche sull’uso di 45.000 euro per il concerto, mentre le strade restano un colabrodo. Alcuni dicono che i soldi andavano usati per l’asfalto, altri difendono la scelta culturale. E noi di Liberi diciamo: perché scegliere?
Una città degna di questo nome deve garantire sia eventi di qualità che strade percorribili senza rischiare di sfasciare le vetture. Il problema non è spendere per un concerto, il problema è che l’amministrazione non ha idea di come gestire le priorità.
Ricci, continuità mascherata da cambiamento
Da troppo tempo chi governa la città ricalca errori amministrativi di continuità con anche una zavorra da vecchiume politico a rinnovarsi in quelle famiglie (politiche) depositarie di valori contrastanti (destra, sinistra) con utilizzo alternato (al bisogno).
Il sindaco Ricci non è il cambiamento, è semplicemente l’ennesimo risultato degli accordi tra Pd, Abbaticchio e le loro liste satelliti, quelle che oggi si definiscono di sinistra, ieri erano di destra e domani chissà.
Bitonto ha bisogno di una svolta vera, non di chi gestisce il potere come un gioco di società tra vecchi amici.
Le nostre proposte per una Bitonto che funzioni davvero
• Un calendario culturale annuale, perché la cultura non può ridursi a un concerto ogni tanto.
• Valorizzazione dei talenti locali, invece di spendere soldi solo per nomi esterni.
• Più attenzione alle eccellenze enogastronomiche, premiando iniziative come il Galà dell’Olio dello chef Emanuele Natalizio.
• Premiare chi lavora per il centro storico, come l’associazione Le Strade dei Fiori e il suo ideatore Michele Castellano, che ha ridato vita al Natale e San Valentino.
• Un piano straordinario per le strade, perché gli automobilisti meritano di guardare il concerto senza dover rifare le sospensioni dell’auto.
• Un festival culturale di livello nazionale, per far conoscere Bitonto per la sua storia e il suo valore, non solo per i soliti problemi amministrativi.
Bitonto non merita di restare ostaggio della solita politica che cambia nome ma non metodo. Servono idee nuove, serve coraggio.
Noi siamo pronti. E voi?”