Un ambiente sicuro, rilassante e stimolante, pensato per favorire il benessere psicofisico degli anziani ospiti nella Rsa e nel Centro Alzheimer.
Sarà questo la “Stanza Sensoriale”, la nuova struttura all’avanguardia ispirata alla filosofia del “Mondo Snoezelen” della Fondazione “Giovanni XXIII” di Bitonto, dedicata alla memoria di don Cosimo Stellacci.
Grazie ai fondi del 5 per mille, l’ente di via Dossetti, da sempre impegnato sul fronte socio-assistenziale e dell’accoglienza, ha potuto inaugurare mercoledì scorso uno spazio di stimolazione multisensoriale aperto al territorio, assai utile per pazienti e per coloro che se ne prendono cura.
Lo Snoezelen è un approccio innovativo nato negli anni ’70 nei Paesi Bassi, basato sulla stimolazione multisensoriale in un ambiente controllato. Luci soffuse, suoni armoniosi, profumi delicati e materiali tattili si combinano per creare uno spazio immersivo che favorisce il rilassamento e la comunicazione non verbale.
«Questo tipo di stimolazione è particolarmente efficace per le persone affette da demenza, una condizione che spesso compromette la memoria, l’orientamento e la capacità di esprimersi. L’ambiente Snoezelen, non richiedendo abilità cognitive o linguistiche, permette a queste persone di vivere esperienze positive attraverso i sensi, stimolando ricordi, emozioni e relazioni» ha spiegato infatti Giorgia Monetti del Mondo Snoezelen, società italiana a cui la Fondazione ha affidato la progettazione, creazione e formazione del personale della stanza.
Notevoli i benefici che produrrebbe.
«Numerosi studi – continua la dottoressa – dimostrano che l’utilizzo regolare dello Snoezelen può ridurre i livelli di agitazione, ansia e comportamenti problematici nelle persone con demenza, migliorando al tempo stesso l’umore e la qualità della vita».
La stanza sarà utilizzato sia in sessioni individuali che di gruppo, sempre con la presenza di personale formato con certificazione ufficiale ISNA MSE, e potrà accogliere anche i caregiver.
«L’introduzione dello Snoezelen rappresenta un passo avanti nella cura centrata sulla persona, rispettosa dei suoi tempi, bisogni e desideri» ha sottolineato Giovanni Procacci, presidente della Fondazione Giovanni XXIII durante la cerimonia di inaugurazione, seguita alla tavola rotonda sul morbo d’Alzheimer.
La stanza, benedetta da don Gaetano Coviello, «è un piccolo grande segno della cura delle nostre radici: gli anziani, le persone fragili, chi ogni giorno lotta contro patologie come l’Alzheimer» per il sindaco Francesco Paolo Ricci.
“In un tempo in cui i comuni hanno sempre meno risorse e la spesa sociale si riduce – ha affermato il primo cittadino -, siamo chiamati a non rassegnarci, ma a fare meglio, insieme. Con una rete di servizi sociali e sanitari che, anche grazie all’ASL, agli assistenti sociali comunali e a tutti gli operatori, non ha nulla da invidiare ad altre regioni”.