Il 2 aprile ricorre la giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, finalizzata a stimolare una riflessione sui bisogni e sul rispetto dei diritti delle persone con disturbo dello spetto autistico. Le classi 3ASU, 3BSU e 3ALES del Liceo Carmine Sylos, hanno avuto l’occasione di confrontarsi, in maniera interattiva, su questa tematica supportate dalle docenti di scienze umane e dalla docente referente dell’inclusione.
L’incontro si è aperto con l’ascolto della canzone “Un milione di cose più una” di Lorenzo Baglioni, il cui testo è un caldo invito a non etichettare le persone con autismo solo come tali, poiché come dice la canzone stessa “noi siamo un milione di cose”. L’incontro è proseguito con attività in piccoli gruppi per favorire il pieno e attivo coinvolgimento degli studenti. Questi ultimi hanno analizzato le diverse forme dell’autismo a partire anche dagli spunti di riflessione offerti dalla visione, in classe, di film su questa tematica.
Attraverso domande stimolo proposte dalle docenti, i ragazzi sono arrivati a riconoscere come l’autismo sia una patologia che, pur comportando delle differenze a livello comunicativo e nella gestione delle emozioni, non può e non deve essere oggetto di discriminazione. Purtroppo, molto spesso la società tende ad accentuare queste differenze, facendo sentire sbagliate o inadeguate le persone autistiche, suscitando emozioni negative quali la frustrazione o il sentirsi inadeguati. Queste riflessioni sono state condivise con la Dirigente Scolastica, prof.ssa Vitelli, che ha sottolineato l’importanza di educare le nuove generazioni al rispetto delle differenze individuali.
La giornata è proseguita con la visione di elaborati prodotti da alunni che convivono con questa patologia. Uno tra questi è un cartellone che presenta una frase: “le mongolfiere salgono in alto, danzano nel vento: ogni volo è speciale!” che ha invitato a riflettere sulla bellezza della diversità che può diventare fonte di ricchezza per gli altri.
Le mongolfiere, che si alzano nel cielo e si muovono in armonia con il vento, simboleggiano le persone autistiche, che, pur affrontando sfide uniche, sono in grado di “volare” in modo speciale e autentico. Ogni mongolfiera, contribuisce a rendere il cielo più ricco e variopinto, proprio come ogni persona con autismo presenta proprie caratteristiche che arricchiscono il mondo. Nel contesto della Giornata Internazionale dell’Autismo, questa metafora ci spinge a valorizzare ogni differenza come un arricchimento per la società, un invito a celebrare la varietà delle esperienze umane e a riconoscere che la bellezza risiede proprio nella diversità di ognuno di noi.
Questa giornata non è solo un momento di riflessione, ma un’opportunità per cambiare il nostro modo di vedere e vivere la diversità. L’autismo non è una barriera da superare, ma una prospettiva unica da comprendere e valorizzare. La metafora delle mongolfiere ci insegna che ogni individuo segue il proprio percorso, affronta il vento in modo diverso senza che nessuno tenti di trattenere il suo volo.
In una società che spesso tende a etichettare e omologare, è fondamentale ricordare che l’unicità di ognuno è una risorsa, non un limite. Ogni persona autistica porta con sé una sensibilità speciale, un modo diverso di percepire il mondo e un contributo inestimabile alla comunità. Tuttavia, affinché ogni individuo possa esprimersi al meglio, è necessario che tutti noi ci impegniamo a costruire ambienti più inclusivi, accoglienti e privi di pregiudizi.
Comprendere le sfide e le peculiarità delle persone autistiche significa fare un passo avanti verso una società più giusta, dove nessuno venga escluso o giudicato per il modo in cui vede e vive il mondo.
( di Aurora Cazzato e Magda Scaraggi 3 ALES, Claudia Acquafredda e Alessandra Ricchiuto 3 ASU, Michelle Ruggiero e Martina Tullo 3 BSU)