La Cooperativa Ops!, a Bitonto, spegne dieci candeline. Un momento significativo che ha visto la partecipazione di cittadini, istituzioni locali e ospiti illustri, tutti uniti nel riconoscere il valore del lavoro svolto dalla cooperativa in questi due lustri.
L’incontro ha avuto luogo presso Il Villaggio di Diomira, in contrada Torre Fons Sylos, un luogo che rappresenta un punto di ri-partenza per il gruppo: questo luogo, infatti, si trasformerà presto in un centro diurno per minori, un ulteriore passo nel percorso di inclusione e di supporto alle famiglie.
È stata un’occasione non solo per riflettere sul passato, ma anche per divertirsi insieme, come sottolineato dalla coordinatrice Maria Rosaria Rosica: “Festeggiamo intanto il fatto di aver avuto un’intuizione rispetto a una progettualità che parte sempre dall’educazione, di aver ascoltato insistentemente le richieste che venivano dalla cittadinanza e dai genitori, ma soprattutto i bisogni dei minori”.
Il focus principale della cooperativa è sempre stato il benessere dei minori, un’attenzione che si traduce in progetti concreti e utili per la crescita dei giovani: “Grazie alla collaborazione con le reti che abbiamo instaurato in questi dieci anni, fatte di relazioni e lavoro, abbiamo costruito una vera e propria rete di comunità – ha aggiunto Rosica -, un patto che abbiamo firmato con gli enti del terzo settore, le istituzioni pubbliche e le scuole”.
Le progettualità di quest’anno sono particolarmente ambiziose e coinvolgono diverse decine di minori. Ogni pomeriggio, dal lunedì al sabato, il Centro Aperto Polivalente (CAP) accoglie 50 ragazzi dalle 15:00 alle 19:00. Non si tratta solo di attività scolastiche, ma anche di laboratori creativi, manuali e teatrali, finalizzati a stimolare la crescita emotiva e psicologica dei partecipanti. Tra le attività proposte ci sono laboratori di falegnameria, riciclo e creatività, ma anche corsi teatrali focalizzati sulla stabilizzazione emotiva, un aspetto in cui la cooperativa crede profondamente. Inoltre, il centro offre un supporto fondamentale alle famiglie, con uno sportello di mediazione e un centro d’ascolto.
La cooperativa non si limita solo all’educazione: “Oggi alcuni dei ragazzi che abbiamo seguito sono già al quarto superiore, altri al quinto e qualcuno è anche all’università, studiando Scienze dell’Educazione”, ha spiegato Rosica, concludendo con un messaggio di speranza: “Il nostro obiettivo è farli crescere consapevoli di sé stessi, così che possano scegliere con maggiore autonomia e responsabilità chi essere, lontano da situazioni difficili”.
L’evento ha visto anche la partecipazione di numerosi ospiti di rilievo, come Piero Rossi, garante regionale dei Diritti delle Persone Sottoposte a Misure Restrittive della Libertà, Piero D’Argento, consulente della World Bank per l’attuazione delle misure di contrasto alla povertà, e Davide Giove, portavoce del Forum del Terzo Settore Puglia. Presenti anche l’assessore al Welfare del Comune di Bitonto, Silvia Altamura, che ha annunciato l’imminente arrivo della Carta dei Servizi Comunale, e il consigliere regionale Francesco Palicelli, che ha sottolineato l’impegno della Regione Puglia nel settore del welfare.
A moderare l’incontro è stato Leonardo Palmisano, che ha guidato le discussioni con professionalità e passione, contribuendo a rendere l’evento ancora più significativo.