Di sicuro c’è che, l’anno prossimo, per il terzo anno consecutivo, si disputerà ancora la Prima Categoria.
Per il resto, anche sul nome dell’allenatore, c’è massimo riserbo. Per non parlare, poi, delle strutture sportive cittadine dove giocare. A circa due settimane dal termine della stagione, che ha visto l’Usd Olimpia Bitonto salvare la categoria (22 punti e quart’ultimo posto), lo scudetto posto a inizio stagione, è tempo di pensare al futuro per la giovane società calcistica. La compagine, guidata in panchina da Pasquale Morea, in grado negli anni scorsi di vincere sia in 3° che in 2° Categoria e di ottenere la salvezza già nell’annata 2024-2025, ha centrato l’obiettivo con una squadra dall’età media giovanissima (appena 21 anni), ma soprattutto senza un campo da gioco cittadini, a causa dei lunghissimi lavori di ristrutturazione in atto con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Significa, allora, che la “casa” stagionale è stata Molfetta, ove per ben quattro volte settimanali, la compagine si è recata per svolgere gli allenamenti e le partite ufficiali, senza alcun ritorno economico.
«È stata una stagione decisamente particolare – ammette mister Morea – per via delle troppe situazioni da dover fronteggiare. Sul mio futuro preferisco non esprimermi e la chiave di volta è stata, dopo aver provato diversi schemi tattici, mettere i difensori in fase offensiva e, nelle ultime partite, è stata determinante».
















