Il ragazzo è già solido come una roccia e – si parva licet – sa pungere come un’ape persino avversari più grandi.
Si chiama Marco Castellano, è un gagliardo boxeur di gran vaglia e si inserisce nel solco di una robusta tradizione cittadina, che ha avuto le sue vette nei fratelli Ricci, anche se per li rami estremi dell’albero genealogico ci sono legami pure con Vincenzo Cantatore e l’ineguagliabile, leggendario Vito Antuofermo.

Dunque, il nostro Marco ai Campionati Italiani Under 15 di pugilato olimpico, svoltisi a Roseto degli Abruzzi, ha valicato ogni ostacolo, fermandosi solo alla finale, meritandosi una scintillante medaglia d’argento.
E, siccome, la Noble Art forgia corpo e mente, il fanciullo abile coi guantoni non poteva non essere festeggiato dalla sua scuola, che lo ha omaggiato di questo bel post sulla pagina Facebook.
“Orgoglio liceale linguistico sul Ring!
A soli tredici anni ha saputo distinguersi nella noble Art, conquistando la medaglia d’argento nell’àmbito dei
Campionati Italiani Under 15 di pugilato a Roseto degli Abruzzi, gareggiando per ASD Pienza Boxe Molfetta.
Il suo nome? Marco Castellano, studente della classe 1 AL del Liceo linguistico “Carmine Sylos” di Bitonto.
Nonostante la giovanissima età, Marco ha messo in campo grande grinta e determinazione, incarnando i valori che da sempre ispirano la Boxe: abilità, strategia, autocontrollo, rispetto.
Rapida l’escalation dell’atleta manzoniano: affrontando ogni incontro con serietà e concentrazione, ha perato quarti e semifinali, riuscendo a guadagnarsi la finale.
“È stata un’esperienza incredibile, fatta di impegno e tanta voglia di mettersi alla prova”, ci racconta il giovane boxeur, ancora entusiasta per la bella per la bella vittoria conseguita.
Questo risultato non è solo una medaglia: è il riflesso di un percorso costruito con passione e disciplina, qualità che Marco porta con sé anche a scuola.
Un motivo di grande orgoglio per i suoi docenti e per la comunità bitontina”.
E allora, su quel quadrato ove si combattono mille battaglie, continua ancora a danzare e a colpire con destrezza e arguzia, caro Marco, il futuro non potrà che arriderti, senza mai dimenticare il fascino dei libri, nutrimento dell’anima…

















