Alessandro Cazzolla e’ giunto terzo al mondo nella gara mondiale di categoria amatoriale Master, riservata agli age group, disputata a fine giugno a Pontevedra, in Spagna, nella specialità più veloce, il duathlon sprint, fratello minore del triathlon, che comprende 5 km di corsa, 20 km in bici e di nuovo 2.5 km di corsa.
Sei felice?
“Si molto, anche se solo ora sto capendo quello che è successo in questi giorni di grandi emozioni” . La voce di questo campione è piena di emozione e lascia immaginare il lungo cammino di impegno e sacrificio che lo ha portato a questo insperato risultato internazionale a trentasette anni. Mesi di preparazione per conseguire il bronzo agli europei in Polonia ad aprile e di lì la decisione, condivisa con il Presidente e il Vice Presidente della Polisportiva Amici di Marco con cui gareggia, di partecipare ai mondiali.
Un lavoro di aggregazione e formazione umana e sportiva quello portato avanti dall’associazione Amici di Marco, che ha visto crescere in pochi anni il numero di atleti da tre a circa quaranta iscritti che praticano la multidisciplina.

Come sei approdato al duathlon?
“Faccio sport dall’età di dieci anni e nasco come ciclista. Amavo Marco Pantani nelle categorie giovanili. Poi, anche per darmi delle nuove motivazioni, poiché il ciclismo lo avevo praticato a lungo, cinque anni fa mi sono voluto mettere alla prova con la corsa e, dopo il covid, questo percorso ha trovato la sua naturale espressione nella multidisciplina che mi ha dato tante vittorie. Ora il sogno nel cassetto è l’oro. È vero, mi sono piazzato tante volte, ma l’oro è il sogno della vita. Il bello di partecipare è già tanta roba da vivere ma la medaglia è sempre la conquista del podio”.
Qual è l’immagine di questa esperienza che ti porterai nel cuore?
“Correre sul rettilineo finale l’ultimo chilometro tra due ali di folla dove distinguevo due voci conosciute, quella del Presidente e del Vice Presidente, che mi incitavano a non mollare. Amici che ti sostengono nel momento più duro della prova. Da soli non sarebbe lo stesso. E’ questo che ho impresso nel cuore. Un percorso in salita in cui il gruppo esalta il singolo all’ ennesima potenza”.
Insieme ad Alessandro Cazzolla, nella stessa specialità, è arrivato sesto al mondo il giovanissimo talento Martino Carbotti, che tante emozioni riuscirà a dare alla nostra città e allo sport.
“Al di là del risultato, l’emozione è proprio stare lì con tanti ragazzi di tutto il mondo che fanno la stessa esperienza e io invito sempre tutti gli atleti a partecipare a queste gare importanti, anche solo per partecipare, perchè è un’esperienza bellissima, in cui la fatica si trasforma in energia e si torna a casa comunque più grandi”.
Un podio che racconta una storia di impegno e di amicizia, di agonismo pulito premiato dall’audacia del sogno coltivato in realtà sane che crescono e fanno crescere.


















