Il “bitontino” Francisco Cervelli non si ferma più.
Da quando si è messo in testa di riscrivere la storia della Nazionale Italiana di Baseball, è un successo via l’altro. Con la grinta e la passione che la contraddistinguono da sempre, prima, ha guidato gli azzurri prima ad una cavalcata entusiasmante al World Classic – riuscendo persino a battere i maestri degli Usa -, poi a conquistare per la prima volta il prestigiosissimo Haarlem Baseball Week.
E gli ingredienti sono ognora gli stessi: scelta di uomini affidabili di gran classe e un necessario amor patrio che sa d’antico.
E così, gli italiani hanno superato in finale per 4-3 in rimonta i Paesi Bassi e si sono aggiudicati lo storico torneo nato nel 1961. Per gli uomini del manager nostro concittadino si conclude una settimana a dir poco perfetta che testimonia ancora una volta l’ottimo percorso di crescita iniziato lo scorso anno. Il fuoricampo da tre punti di Garcia all’ottavo inning ha permesso agli Azzurri di ribaltare il risultato, imporsi per 4-3 e battere così per la terza volta in una settimana i campioni d’Europa dei Paesi Bassi.
Per i ragazzi allenati da Francisco Cervelli si è trattato di una settimana praticamente perfetta – chiusa con sei successi su sette gare disputate (l’unico KO è stato influente contro Chinese Taipei) – e che testimonia l’ottimo lavoro svolto nell’ultimo anno e mezzo.
Gli Azzurri, trascinati dai lanci di un ottimo Aldegheri, hanno sbloccato il risultato al sesto inning, ma i Paesi Bassi hanno ribaltato il risultato con due punti al settimo e uno nella parte alta dell’ottavo.
Il fuoricampo da tre punti di Robel Garcia, già decisivo nella prima partita vinta contro la formazione orange, ha riportato gli Azzurri avanti nel torneo. I Paesi Bassi hanno cercato il pareggio all’ultimo assalto, ma il tentativo di rubata di casa base di Selassa non è andato a buon fine: Mineo e Coviello hanno dato vita ad una grande giocata difensiva che ha dato il titolo agli Azzurri.
















