È nato un talento. Di quelli veri. Anche se ha solo dodici primavere, Christian Cortese è già davanti a tutti, in una disciplina fascinosa e tutt’altro che semplice come l’equitazione. Perché si gareggia in due, si resta col fiato sospeso sempre in coppia, perché gli speroni devono essere carezze e pungoli al contempo, e i passi sul percorso sterrato battono come palpiti di un solo cuore.
Dunque, nei giorni scorsi, questo giovanissimo fuoriclasse bitontino con la sua cavalla Elissa Quick – in binomio denominato significativamente «Tom e Jerry» perché proprio non li prende nessuno – nel Concorso nazionale 5 stelle di Salto ad Ostacoli all’Horses Riviera Resort di San Giovanni in Marignano di Cattolica si è classificato primo assoluto su 64 binomi in gara nella categoria C125. Nella giornata precedente, invece, nella C120 (che sarebbe l’altezza im centimetri delle barriere da superare) si era issato ai piedi del podio. Trattansi di eventi di altissimo livello, gestiti dalla Federazione Italiana Sport Equestri, caratterizzati da categorie di difficoltà elevata con notevoli standard tecnici e la presenza di cavalieri professionisti, con montepremi consistenti. «Pratico equitazione dall’età di sei anni – racconta pieno di emozione l’implume fantino -. Questa passione è nata per caso, in estate, mia madre mi portava nella villa comunale a Bitonto per giocare, ma ogni pomeriggio entrava un carretto trainato da un cavallo, ed io non ero più interessato a giocare ma chiedevo a mia madre di poter andare sul carro. Tutti i pomeriggi chiedevo di poter andare in villa, sapevo anche l’orario del suo arrivo. Un giorno chiesi se potessi sedermi accanto a chi portava il cavallo, e non solo mi sedetti, ma a fine giro, quando ormai erano scesi tutti, il proprietario mi fece portare per un tratto di strada il suo cavallo. Nemmeno le parole riuscirebbero a spiegare la gioia che ho provato in quel momento. In quel periodo, mio padre era fuori per lavoro, per questo chiesi a mio nonno di portarmi al maneggio più vicino perché volevo vedere i cavalli, e così fece. Una volta tornato mio padre chiesi di poter fare qualche prova a cavallo nella disciplina salto ad ostacoli e dal 2019 non ho mai pensato nemmeno una volta di voler cambiare sport».
Insomma, è l’incipit di una storia d’amore che non avrà mai fine: «Nel 2024 ero alla ricerca di un nuovo cavallo, sembrava quasi impossibile trovare quello adatto a me, ma grazie a mia madre e al mio istruttore, a novembre abbiamo trovato Elissa Quick, che considero la mia metà. Grazie a lei ho raggiunto obiettivi che sembravano impossibili da raggiungere come il passaggio a 1º Grado, merito anche del mio istruttore Luigi Esposito dell’Asd Grey Horse Bitritto, che crede da sempre in me, incentivandomi a fare sempre meglio». Christian sorride felice: «L’equitazione per me non è semplicemente uno sport, ma è libertà e amore, pratica nella quale due esseri viventi, senza nemmeno conoscersi, con il tempo instaurano un rapporto basato sulla fiducia». E così, questo giovane studente della scuola media «Sylos», classe 2ª H, attualmente impegnato, e altamente specializzato, nelle categorie di salto ad ostacoli delle C120, C125 e C130, ha già maturato una inscalfibile filosofia di vita, che illumina anche il suo cammino in questa olimpica specialità.

















