Il Bitonto incassa la terza sconfitta consecutiva. I ragazzi di mister Zinfollino, nella trasferta al Ventura vengono sconfitti per quattro reti ad una dal Bisceglie. I calciatori allenati da Pino Di Meo non vengono per nulla distratti dall’impegno in coppa Italia nazionale. I nerazzurri stellati partano forte, Maffei calcia a botta sicura dall’interno dell’area di rigore, Cozzella respinge la minaccia compiendo una grande parata. Da questo grande spavento il Bitonto ottiene una scossa: Palazzo e soci cominciano a fare gioco e al minuto 18 è proprio il capitano a portare in vantaggio i suoi, pregevole scambio in area piccola Cafarella-Palazzo, con il numero 17 neroverde bravo a buttarla dentro. I padroni di casa non ci stanno e provano subito a riversarsi in avanti alla ricerca dell’immediato pareggio. Cozzella è bravissimo a respingere una pericolosa conclusione di Taccogna e a “battezzare” fuori un velenoso tiro di Dammacco. Ma purtroppo il numero uno dei leoncelli nulla può sul tremendo capovolgimento della contesa. Infatti in tre minuti, tra il quarantesimo e il quarantatreesimo, Maffei prima e Taccogna dopo portano in vantaggio il Bisceglie. In chiusura di prima frazione, doppia occasione ghiottissima per gli ospiti per andare al riposo con un risultato di parità. Samuele Napoli calcia a botta sicura, respinge sulla linea di porta Ioio, palla d’oro sul piede di Palazzo che a porta praticamente vuota spara alto. Al minuto 53 Lavopa realizza il calcio di rigore procurato da Dammacco, con quest’ultimo autore del definitivo 4-1. Girandola di cambi da una parte e dall’altra, il risultato però non cambia più. Il Bitonto prova una timida reazione, Palazzo su punizione, Lavoratti e Bozzi provano con scarso successo a rendere meno pesante il passivo. Archiviata questa sconfitta, da martedì prossimo giorno in cui è fissata la ripresa degli allenamenti mister Zinfollino e il gruppo squadra sono chiamati ad iniziare a trovare la soluzione giusta per battere il Novoli nel prossimo turno. Un ulteriore passo falso sarebbe uno stop difficilmente sopportabile nella corsa salvezza.
















