È stata una settimana indimenticabile, all’insegna della sport, dell’amicizia e della cultura.
Già, per i giovani atleti dello Sporting Club Bitonto e del Banjica Mega – rinomato settore giovanile del Košarkaški klub Mega Basket, una delle squadre professionistiche più importanti della Serbia con sede a Belgrado -, da domenica 21 giugno fino a ieri sono stati sette giorni intensi e appassionanti, dedicati ad una sorta di «versione decentrata» del “Minibasket in Piazza”, il rituale torneo itinerante di pallacanestro organizzato dalla gloriosa Pielle Basket Matera, giunto ormai alla 34ª edizione, che coinvolgerà anche Nova Siri, Policoro, Corato, Bitritto, Cassano delle Murge e appunto Bitonto.
Nella città dell’ulivo, i piccoli cestisti serbi sono stati presi in carico dalla storica società gialloverde e accolti dalle generose famiglie ospitanti.
E così, in nome della fratellanza e della solidarietà, hanno partecipato prima alla sfilata inaugurale nella Città dei Sassi e, poi, hanno disputato match in terra bitontina presso la Palestra della Scuola Media “Rutigliano”, oltre che a Bitritto, Cassano e Santeramo. Contemporaneamente, hanno potuto scoprire le meraviglie naturali – memorabile la visita alla Lama Balice a cura dell’avv. Beppe Cazzolla di Fare Verde Bitonto – e storico-architettoniche del territorio, guidati dal prof. Sannicandro.
«Manifestazioni come questa rappresentano un’importante occasione di crescita sportiva e personale, favorendo valori fondamentali quali il rispetto, l’amicizia, l’inclusione e il fair play. Il minibasket, infatti, non è soltanto attività agonistica, ma soprattutto uno strumento educativo capace di accompagnare i più giovani nel loro percorso di formazione e di intessere relazioni umane feconde», ha osservato Dalila Cariello, giovane assessora allo Sport, che ha seguito con estrema cura la realizzazione della tappa cittadina.
«Essere parte integrante di una kermesse così straordinaria è sempre un’esperienza stimolante e gratificante. E, poi, ci restituisce il valore internazionale di questa disciplina, che unisce pure popoli all’apparenza lontani fra loro, cosa che di questi tempi penso sia davvero importante come messaggio di pace», ha concluso Giuseppe Granieri, saggio presidente del glorioso sodalizio.
















