Chi corre, con cuore impavido e ruvida tenacia, misura il mondo a passi cadenzati, che sanno di ascetico.
Già, perché dedicarsi all’atletica con tutto sé stesso vuol dire conoscere il sacrificio e l’abnegazione, ma pure la gioia infinita di giungere a braccia levate sotto lo striscione del traguardo.
Ed una targa, una coppa e soprattutto un sorriso ti ripagano di tutti i sacrifici fatti.
Esemplare è a tal riguardo la vicenda sportiva e biografica di Giuseppe Santoruvo, martedì 37 primavere, lavoratore instancabile e fondista di gran vaglia della Dynamik Fitness di Palo del Colle, presidente Gino Saccente e vice Vincenzo Trentadue. Uno che non disgiunge il sudore della fatica da quello della pratica sportiva, perché la vita di tutti i giorni è lo specchio del gesto atletico.
E così, il calendario del 2025 è stato costellato di gare e successi: a gennaio, primo assoluto alla Strabefana; il mese seguente arriva il titolo regionale di cross e 16º agli assoluti di Sondrio, contribuendo al primo posto della società palese. Ad inizio aprile, 10mila su pista ad Acquaviva, sesto col miglior crono personale (33’12”), finendo nei primi 150 italiani, 15esimo nella categoria master. A metà del medesimo mese, al campionato italiano master di mezza maratona a San Benedetto del tronto, 22° assoluto e 5° di categoria, su ben oltre 1500 atleti, con un tempo folgorante (1h11’48, ovvero 3’24 al km). A maggio, campionato italiano master di 10 km in quel di Foggia, 15° assoluto su 1500 atleti e 3° di categoria, mettendosi dunque al collo la medaglia di bronzo, oltre al titolo italiano per la quarta volta come società. Ottobre: a Trani, tricolori di mezza maratona interforze, 7° assoluto col nuovo personal best (1h11’28). Infine, a dicembre, alla CorriBitritto, 4° assoluto e 1° di categoria con la media di 3′ 16″ al chilometro.
Numeri importanti, che dicono passione infinita e impegno più che lodevole, sotto l’occhio vigile di un autentico monumento dell’atletica bitontina e non solo, Angelo Pazienza.
Tutti indizi che ci fanno pensare che pure il 2026 sarà meritatamente onusto di gloria per il nostro Giuseppe…

















