Una serata di sport, valori e relazioni umane, capace di andare oltre il cronometro e le classifiche. All’Auditorium Santi Medici di Bitonto si è svolta la cerimonia di premiazione del Trofeo Terra di Bari 2025, campionato provinciale Fidal di corsa su strada, che ha celebrato quasi 200 atleti e numerose società protagoniste di una stagione intensa e partecipata. L’evento è stato organizzato e condotto dall’associazione Amici di Marco, guidata da Gaetano Giampalmo, che ha trasformato la serata in un momento corale, elegante e sentito.
Sul piano sportivo, la classifica ha visto primeggiare A.S.D. Amici di Marco, davanti ad Amici Strada del Tesoro e DoF Amatori Turi, Avis Mola Running e A.S. Atletica Castellana: tutti hanno combattutto una stagione di alto livello e per questo ciascuno di loro ha ricevuto un meritato riconoscimento.
A emergere, prima ancora dei risultati, è stata una visione dello sport come esperienza totale. «Non un traguardo materiale contro il tempo – è stato sottolineato dal palco – ma uno stato dell’essere nell’attimo presente. Un equilibrio interiore che si nutre di gratitudine, arte, cultura e relazioni umane basate sul parlare e sul pensare bene». Lo sport come capacità di dare e ricevere entusiasmo, come spazio condiviso di crescita personale e collettiva.
Tra gli interventi istituzionali, l’assessora allo Sport Dalila Cariello ha ringraziato la federazione e l’associazione organizzatrice, rivendicando il valore di momenti come questo per la città e per l’amministrazione. «Posso comprendere bene le difficoltà di chi gestisce una società sportiva – ha detto – perché le ho vissute in prima persona. Non è semplice, ma quando c’è la passione tutto diventa più sostenibile». Cariello ha poi aperto una riflessione sulle criticità strutturali che Bitonto sta vivendo sul piano sportivo, sottolineando però l’indotto positivo che lo sport genera: «Non solo economico, ma fatto di persone, relazioni, confronto. Per questo vi chiedo di non perdere la passione, soprattutto per i giovani che accompagnate nella costruzione della loro identità».
Il cuore della serata è stato l’intervento del presidente del Comitato Regionale Fidal Puglia, Eusebio Haliti, che ha intrecciato ironia, orgoglio e visione strategica. «Siamo fortunati a vivere in una regione bellissima e ancora più fortunati a praticare lo sport più bello di tutti: l’atletica leggera, la regina degli sport». Haliti ha riconosciuto i passi avanti compiuti negli ultimi anni sul piano organizzativo: dal pettorale unico ai sistemi di cronometraggio, fino all’attenzione crescente per l’estetica e la qualità degli eventi. «Giro tutta l’Italia e posso dirlo con convinzione: in Puglia stiamo facendo passi avanti da gigante».
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo del settore master, definito «vitale» per l’atletica pugliese. «Su 500mila euro di bilancio regionale, circa 100mila arrivano dalle gare su strada. Un quarto delle risorse viene da voi», ha spiegato Haliti, sottolineando come questo contributo renda possibile la crescita dei giovani atleti e i successi di nomi come Antonella Palmisano, Massimo Stano e Francesco Fortunato. «Oltre a correre la domenica, state dando una possibilità concreta a chi sogna l’alto livello».
Il presidente Fidal ha poi ricordato il valore del Trofeo Terra di Bari, nato per dare spazio alle società del Barese escluse dai circuiti più blasonati e cresciuto negli anni attorno a valori come amicizia e solidarietà. «I numeri di quest’anno ci danno ragione: è stata un’edizione perfetta». Un applauso particolare è stato chiesto per tutti gli atleti, «da chi va a nove a chi va a dieci all’ora», e per il runner Antonio Lo Triglio, rimasto coinvolto in un grave incidente a Bari nei giorni scorsi.

















