Rubrica a cura di Silvia e Paola Murgese
Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine all’editore, Arch. Alessandro Intini e al direttore, Prof. Mario Sicolo, per la preziosa opportunità che ci è stata concessa di collaborare con questo giornale.
Scrivere per una realtà così significativa rappresenta per noi non solo un importante traguardo professionale, ma anche un’esperienza profondamente formativa e stimolante. La fiducia che avete riposto nel nostro lavoro è per noi motivo di grande orgoglio e ci incoraggia a dare sempre il meglio.
Vi ringraziamo per la disponibilità, la guida e l’attenzione dimostrate, che hanno reso questa collaborazione particolarmente arricchente.
Un ringraziamento particolarmente sentito e carico di gratitudine e affetto, va poi ad Antonella Mezzina che ci ha “traghettato” in questo progetto, senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile.

Le temperature più dolci e miti, le giornate più lunghe e i fiori che sbocciano ci invogliano a fare il cambio del guardaroba non solo degli abiti ma anche di quello olfattivo. Con l’arrivo della primavera infatti abbiamo voglia di cambiare il nostro “odore” che deve rispecchiare la freschezza della nuova stagione. Nella quale il nostro olfatto cerca luce.
Il profumo non è più un caldo abbraccio invernale, ma un velo leggero che profuma di gelsomino e rugiada mattutina. Si compie così puntualmente ogni anno la transizione da fragranze legnose, speziate e dolci a quelle floreali, agrumate e clean.
È il momento di riscoprire anche note verdi e frizzanti , capaci di regalare un sorriso e una sferzata di energia ad ogni vaporizzazione. La primavera segna anche un passaggio non solo di stile e note ma anche di intensità, d’inverno indossiamo eau de parfum mentre in questa stagione optiamo per eau de toilette e acque di Colonia più fresche e leggere, che consigliamo di applicare su pelle rigorosamente scrubbata e idratata per garantire una maggior durata.










