di Angela Masciale
Siamo alla vigilia della festa più “zuccherosa” di tutto l’anno. Cuori e cioccolatini si sprecheranno in questo giorno, mazzi di rose rosse e tulipani colorati faranno la fortuna di tutti i fioristi di ogni città. Ma poi, alla fine, questa ricorrenza da dove nasce?
Ho cercato informazioni storiche, leggende e dicerie su questa festività e, come sempre succede quando ci sono queste ricorrenze specifiche, il loro vero significato parte da qualcosa di negativo o comunque da un “problema”. In questo caso, pare che San Valentino da Terni (Santo a cui è dedicato questo giorno), abbia protetto una coppia di innamorati, i quali non avrebbero potuto realizzare il loro sogno d’amore senza il suo intervento.
Da allora, in seguito ad altri episodi legati a questo Martire, il giorno della sua dipartita il 14 febbraio appunto, viene associato all’amore, in tutte le sue forme e sfumature.
In questo giorno tutto parla di romanticismo, cuori, profumi, cene, cioccolatini, fiori; ma, come avete letto sopra, tutto parte da una difficoltà, dall’impossibilità di una giovane coppia di amarsi, di poter stare insieme.
Ci avete fatto caso?
L’amore, quello vero, scaturisce sempre da un dolore, da una ferita e se questo sentimento resiste alla tempesta più rovinosa, vuol dire che ognuno ha l’inizio o la fine dello steso “filo” che, finalmente, si è ricongiunto.
Per questo S. Valentino non vi auguro di trascorrerlo per forza con qualcuno, ma di essere accorti nel cercare il vostro “capo” del filo, che non dovete usare per infilarlo nella cruna di un ago per ricucire, no!
Trovarlo sarà la certezza che dall’altra parte ci sarà un per sempre al quale annodare il proprio “capo”.
INGREDIENTI: 1 confezione di savoiardi, 500ml di caffè, 1 bicchierino di liquore di limone, gelatina in fogli 6g.
PER LA CREMA AL MASCARPONE SENZA UOVA: mascarpone 300g, panna fresca 300g, zucchero a velo 120g, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o 1 vanillina). Sia la panna che il mascarpone devono essere ben freddi.

Con una frusta montate il mascarpone con la panna ben freddi

Quando il composto non è ancora montato del tutto aggiungete lo zucchero a velo e finite di montare tutto fino ad una consistenza compatta della crema

sistemate lungo tutte le pareti della teglia i savoiardi dopo aver tagliato un’estremità, così da rendere il savoiardo più stabile.

mettete i fogli di gelatina in acqua per qualche minuto fino a quando si saranno ammollati. Dopodiché strizzateli e metteteli in un pentolino con due cucchiai di acqua per scioglierli. Ci vorranno pochi secondi. Aggiungete la gelatina alla crema al mascarpone e mescolate

Ora che è tutto pronto assemblate la vostra Charlotte. Aggiungete al caffè il bicchierino di limoncello. Immergete i savoiardi e formate la base, stendeteci sopra uno strato di crema al mascarpone. Ripetete con un altro strato di savoiardi imbevuti sempre al caffe e di nuovo crema, proseguite gli strati. L’ultimo decoratelo con ciuffi di crema e una spolverata di cacao amaro.

Mettete in frigo a rassodare per tre ore, meglio se tutta la notte


















