Rubrica a cura di Simona Saracino
Lettori ben ritrovati!
Vi è mai capitato di leggere un libro, terminarlo e pensare chiudendolo : questo libro è stato orribile!
Ma si, certo che vi è capitato, sarebbe impossibile il contrario.
E invece vi è mai successo di cambiare opinione sullo stesso libro ascoltando pareri di amici o gente che lo ha letto e lo ha amato?
Ecco questo è quelle che succede spesso durante i nostri incontri in libreria con il Gruppo di lettura Oltre le Righe.
Il nostro Gruppo di lettura il 23 Aprile ha compiuto 2 anni, data che coincide con la GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE, istituita dall’UNESCO nel 1995 con un l’ obiettivo di promuovere la lettura, la pubblicazione e la protezione del copyright.
In un’epoca in cui il sapere sembra sempre più smaterializzarsi, questa giornata torna a ricordarci quanto conti e quanto bisogno abbiamo della parola scritta come individui e come società.
Il libro con il quale abbiamo iniziato il nostro viaggio è stato uno di quei libri che o si ama o si odia.
Per Italo Calvino non esistono vie di mezzo.
“Stai per cominciare a leggere Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri:«No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono:«Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida:«Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!» O se non vuoi non dirlo, speriamo che ti lascino in pace.”
E’ così che inizia Se una notte d’inverno un viaggiatore, un romanzo sul piacere di leggere romanzi in cui il protagonista è il lettore che per dieci volte inizia a leggere un libro e che per varie vicissitudini non riesce a terminare.
Un libro fatto da dieci romanzi di diversi generi con finali aperti e inaspettati non è facile da digerire. Inizia una storia, poi continua e poi ? Sul più bello ne comincia un’altra di tutt’altro genere.
L’opera è considerata un esperimento narrativo formale che usa l’ironia e la complessità strutturale per celebrare la letteratura come strumento per dare forma al caos.
Io che ahimè prediligo i romanzi con una chiusa e una struttura più lineare al termine di questo libro mi sono sentita un po’ confusa ma poi confrontandomi durante l’incontro con il nostro gruppo e ascoltando i pareri e i pensieri degli altri lettori, ho guardato lo stesso libro da un’altra prospettiva e l’ho amato profondamente, tanto da consigliarlo a voi cari lettori.
Italo Calvino non è un autore ma è L’AUTORE per eccellenza. E’ il punto di partenza per amare e apprezzare la letteratura, la chiave di volta per amare il mondo che ci circonda e il nostro interiore.
Leggete Calvino non perché ve lo impongono a scuola o perché ve lo consiglio io , ma perché stimola la formazione critica di ciascun individuo, arricchisce il bagaglio culturale e lessicale e perché attraverso le sue fiabe, storie e allegorie aiuta a conoscere meglio se stessi e il prossimo.
I classici non sono “pesanti” come spesso sento dire. I classici sono una carezza al nostro animo, troppo spesso martoriato dalla realtà che ci circonda.
Parola di Simona.
(Se una notte d’inverno un viaggiatore, Mondadori 1979 , Italo Calvino)
















