Rubrica a cura di Raffaele Verna
Il 15 Agosto 1977, l’astronomo Jerry Ehman, mentre analizzava i dati raccolti dal radiotelescopio “Big Ear” dell’Ohio State University, si imbattè in un’anomalia che sarebbe passata alla storia. Per 72 secondi, il telecopio captò un segnale radio a banda stretta potente e anomalo, proveniente dalla direzione della costellazione del Sagittario. L’intensità del segnale era talmente forte e superiore al rumore di fondo cosmico, che Ehman, stupefatto cerchiò la sequenza alfanumerica e scrisse a margine del tabulato “Wow!”.
Il segnale possedeva caratteristiche per le quali molti scienziati ritenevano ragionevole una spiegazione extraterrestre intelligente, visto che era concentrato su una specifica frequenza, vicina ai 1429 mega hertz, frequenza naturale dell’idrogeno, che gli scienziati consideravano un canale logico per le comunicazioni interstellari. Nonostante tutti i tentativi successivi il segnale non si è più ripetuto. Le ipotesi avanzate sono varie: l’interferenza di due comete, ma anche un tentativo da parte di una civiltà aliena di comunicare.
Ma cosa aveva di speciale questo enigmatico segnale, ricapitoliamo: durò circa 72 secondi, come abbiamo detto proveniva dalla direzione della costellazione del Sagittarius, era molto più potente del rumore di fondo e aveva una frequenza vicina a quella dell’idrogeno, importante in astronomia per cercare messaggi artificiali come canale per comunicare nello spazio e soprattutto ad oggi non si è mai più ripetuto.
I progetti SETI Institute cercano proprio segnali così e nel 2017 l’astronomo Antonio Paris propose che il segnale provenisse da una cometa, che hanno grandi nubi di idrogeno e potrebbero emettere onde radio vicino a quella frequenza.
Un’altra possibilità è che fosse un segnale umano: satelliti o trasmissioni militari, o riflessioni di segnali terrestri, come anche emissioni dovute ad eventi astrofisici rari, o da oggetti nello spazio.
Il mondo accademico è comunque prudente e non considera questo evento, seppur inspiegabile, come una prova di vita extraterrestre, anche se ad oggi resta uno dei segnali più intriganti mai registrati.
















