Il Poltergeist o “spirito burlone” è uno degli aspetti più intriganti del mondo paranormale contemporaneo. Coloro che non credono nello spiritismo sono molti, ma rifiutare scientemente le innumerevoli manifestazioni del poltergeist come fenomeno concreto e ridurlo ad un effetto subcosciente della mente è banale e riduttivo.
Il fenomeno in se fu studiato solo a partire dal 1882, con la nascita della Società per la ricerca psichica e questi eventi che violavano una qualsivoglia interpretazione razionale vennero analizzati con serietà e continuità e presto denunciarono che nei casi segnalati, nella casa era presente un adolescente, che avrebbe potuto essere la “causa” scatenante e in un’epoca in cui le teorie freudiane polarizzavano tutta l’attenzione del mondo accademico, si riteneva che una spiegazione plausibile fosse quella di una manifestazione incontrollata delle energie sessuali dell’inconscio del giovane.
In Inghilterra uno dei casi più noti e anche uno dei primi ad essere documentato è il fantasma del tamburino dei Tedworth, avvenuto nella casa del magistrato John Mompesson nel marzo del 1661. L’episodio riguarda un certo William Drury che fu fatto arrestare per schiamazzi notturni dal magistrato, in quanto si ostinava a vagabondare per le strade suonando un tamburo. L’uomo finisce in galera, ma riesce a scappare senza potersi rimpadronire del tamburo. Da allora nella casa di Mompesson si udivano sempre sbattere le porte, il suono di un ululato di un cane e uno “spirito” che squittiva e che raspava come un topo
I casi annoverabili sono innumerevoli: oggetti che volano per aria, mobili che si spostano, pozze d’acqua che compaiono e scompaiono, come un caso famoso avvenuto nel Tennessee nella proprietà di un certo John Bell. I disturbi iniziarono nel 1817 con colpi occasionali e grattamenti alle pareti, poi mani invisibili strappavano le coperte dei letti e nelle stanze volavano pietre. Bell era padre di nove figli e la più piccola Betsy quando il fenomeno cessava, cadeva esausta come svenuta, ulteriore prova che era proprio lei il centro del fenomeno, fino a quando dopo sette anni questi eventi paranormali cessarono con la morte del capofamiglia. Le ipotesi sollevate dagli specialisti sono molteplici, come un atto incestuoso del padre nei confronti della bambina cosa che andrebbe a suffragare la teoria di un “esperto di poltergeist”, Nando Fodor, che suggerisce come il poltergeist altro non è se non un “frammento della personalità” del soggetto che per qualche motivo ancora sconosciuto si distacca e agisce in piena autonomia.
Grazie a questa serrata serie di eventi inspiegabili nel XIX secolo nasce lo spiritismo, dove seduti attorno ad un tavolo, nel buio completo, con le mani unite in una catena di energia, si interrogano gli “spiriti” pronti a rispondere con la consueta tecnica dei colpi.
Alan Kardec nella sua opera, presto divenuta la Bibbia degli spiritisti, intitolata “Il libro degli spiriti” spiega come il poltergeist è una manifestazione evidente e violenta di “spiriti legati alla terra”, vale a dire persone defunte che per varie ragioni non erano in grado di progredire oltre al piano della materialità.
Molti scettici ritengono che i fenomeni paranormali non meritino attenzione, perché sono intermittenti e sporadici o riconducibili a volgari trucchi, il che purtroppo non è affatto vero, dal momento che la casistica documenta ad oggi migliaia di casi, che si manifestano con regolarità e questo implica insindacabilmente che esiste una realtà per ora inconoscibile che sfida ogni risposta della scienza.
(Rubrica a cura di Raffaele Verna – immagine www.freepik.com)
















