Rubrica a cura di Raffele Verna
Il Meccanismo di Antikythera è senza dubbio uno degli artefatti più straordinari mai recuperati del mondo antico. Scoperto nel 1901 in un relitto di una nave romana al largo dell’isola greca di Antikythera, il congegno è stato datato al II secolo a.C. Inizialmente, i suoi frammenti corrosi non rivelavano la loro vera natura, ma decenni di studi, incluse tomografie computerizzate e analisi ai raggi X, hanno svelato una complessità tecnologica sbalorditiva.
Il meccanismo è un calcolatore astronomico analogico, il più antico mai scoperto. Era composto da una complessa serie di almeno 30 ingranaggi, alloggiati in una cassa di legno. Ruotando una manovella, era possibile prevedere con notevole precisione le posizioni del Sole, della Luna e dei pianeti allora conosciuti (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno). Non solo: il congegno era in grado di calcolare le fasi lunari, prevedere le eclissi solari e lunari, e teneva traccia del ciclo quadriennale dei Giochi Olimpici e di altri giochi panellenici. La sua raffinatezza, in particolare l’uso di ingranaggi differenziali, dimostra un livello di conoscenza meccanica e astronomica che si pensava irraggiungibile per l’epoca e che non avrà eguali per oltre mille anni, fino all’avvento degli orologi astronomici nell’Europa medievale.
La scoperta ha modificato profondamente la nostra comprensione delle capacità ingegneristiche del mondo greco. Gli studiosi ritengono che il dispositivo fosse il prodotto di una tradizione tecnologica avanzata quasi completamente perduta.
Ad oggi non si conosce chi la progettò, sono state avanzate ipotesi che lo collegano alla tradizione scientifica di Archimede o agli astronomi della scuola di Ipparco di Nicea, ma non esistono prove definitive.
Per molto tempo si pensò che il meccanismo fosse un oggetto unico e quasi impossibile per la sua epoca. Oggi invece molti storici ritengono che fosse il raro sopravvissuto di una più ampia tradizione di strumenti astronomici sofisticati costruiti nel mondo ellenistico, andata quasi interamente perduta nel corso dei secoli.
In breve, il meccanismo di Antikythera dimostra che oltre 2000 anni fa gli scienziati e gli artigiani greci erano capaci di progettare macchine meccaniche di una complessità che si pensava appartenesse a epoche molto più recenti.
















