Sono da sempre molto incuriosita dalle persone eclettiche ed oggi vi parlo di un Bitontino che ho sempre apprezzato tanto come persona e professionista , mi sto riferendo a Carmine De Renzio.
Architetto abile e molto stimato, batterista amante della musica Jazz e da qualche anno anche “pasticciere” fantasioso destando sorpresa in molti che non avrebbero mai immaginato di riscontrare in lui anche questo talento .
Ha studiato a Firenze conseguendo la laurea in architettura, sin da bambino è sempre stato molto attratto da questa disciplina per poi specializzarsi con il passare degli principalmente sull ‘ architettura per interni, era un ragazzino e sfogliava riviste focalizzate sull’ interior design, incuriosito da immagini che ritraevano case ammobiliate, decorate in modo originale e raffinato, affascinato dai tutti quei disegni che lo riconducevano all’importanza dei complementi d’arredo come elementi fortemente caratterizzanti di un ambiente.
Un’ attrazione la sua, alimentata da suo padre Pasquale , il quale da piccolo a sua volta sognava di fare l’architetto ma che poi nella vita si è ritrovato (come spesso accade a molti di noi ) a svolgere un altro genere di professione cioè quella del Medico di Medicina Generale.
Firenze dove decise di trasferirsi per studiare, in un tutta la sua bellezza , rinomata nel mondo per la ricchezza e l’importanza del suo prezioso patrimonio artistico -storico, per Carmine è stata una continua fonte di ispirazione, la sua visione artistica veniva quotidianamente stimolata da tutto quello che lo circondava , dalla gente che incontrava, dalle mentalità aperte e mai banali con cui spesso si confrontava , la porta nel cuore Firenze ,quando ne parla la ricorda sempre con emozione anche perché e’ la città nella quale conobbe sua moglie Maddalena .
Il brillante ed empatico architetto vanta ben 42 anni di mestiere, durante i quali si è occupato anche di restauri di edifici storici importanti, tre teatri : il Teatro Comunale Tommaso Traetta di Bitonto, Il Teatro Comunale di Fasano e il Teatro Comunale dell’ Aquila nonché opere pubbliche rilevanti tra queste cito ad esempio il restauro del faro di Sant’Andrea di Gallipoli.
Il suo è uno studio estremamente stimato : Studio Pazienza – De Renzio & associati con sede a Bitonto .
Il geniale creativo protagonista di questo articolo, in riferimento ai vari materiali che solitamente si ritrova ad usare per la realizzazione dei suoi progetti, mi ha subito detto di essere innamorato della pietra , descrive certamente il marmo come tipologia di roccia che adora utilizzare per via delle sue peculiarità come ad esempio la lavorabilità, la versatilità, la lucentezza, le cromie sempre uniche ed originali .
Alcune di queste caratteristiche le ritroviamo anche in alcuni dei dolci che ama preparare solitamente per amici e parenti sorprendendo puntualmente chi li assaggia e li osserva .

I suoi dessert sono buoni e belli da vedere , colorati e dalle forme più disparate .
Ha cominciato a dilettarsi nella preparazione delle sue apprezzate torte durante la pandemia di Covid -19 ,quando eravamo costretti all’isolamento sociale chiusi nelle nostre case .
La prima torta la realizzò per festeggiare il compleanno di sua figlia Chiara , intollerante al lattosio .
Da allora tutti i suoi dessert Carmine li prepara senza lattosio anche perché nel tempo ha riscontrato in diverse persone questo genere di problema digestivo ,il tutto dando sempre il meglio di sé in termini di creatività ,accostamenti cromatici dettati quasi sempre dai colori e dalle diverse consistenze degli ingredienti scelti ed utilizzati per ogni singola preparazione.
Si conferma certamente una persona versatile che riesce a combinare con abilità e successo vari interessi riuscendo a creare un mix decisamente originale ma allo stesso tempo armonico , ama trarre il meglio da ogni esperienza e da tutto quello in cui decide di spaziare ,con precisione dedicandosi sempre con amore e costante sperimentazione .
Tornando invece alla batteria , la musica è anch’essa uno dei suoi più grandi interessi che coltiva da sempre , a soli nove anni infatti cominciò a suonare questo strumento musicale decisamente affascinante , ancora oggi suona in un trio jazz ,è vicepresidente dell’Associazione InJazz fondata nel 2000 dall’Avvocato Emanuele Dimundo anche lui musicista cultore di questo genere musicale e da sempre direttore artistico dell ‘apprezzato e stimato
BeatOnto Jazz Festival che ogni anno si svolge a Bitonto nella piazza principale della città accanto alla magnifica Cattedrale .

Quest’anno sarà un anno speciale poiché il Festival compirà ben 25 anni, un traguardo importante.
L’architetto De Renzio ha due figlie ,Roberta che vive a Londra dando spazio alla sua creatività in ambito musicale e Chiara che dopo aver conseguito la laurea in Architettura lavora nello studio associato Pazienza -De Renzio dimostrando anch’essa grande talento .
Ritroviamo quindi certamente nelle sue splendide figlie la stessa vena artistica che da sempre ha contraddistinto la personalità sorprendente del padre.

















