La sua passione sconfinata per l’arte pasticcera prese forma dentro il suo animo sin da bambino.
Giuseppe Salierno aveva solo otto anni e gli occhi pregni di curiosità quando iniziò ad affacciarsi all’interno dei laboratori di pasticceria appartenenti ad attività storiche presenti a Bitonto mostrando notevole interesse verso la preparazione di dolci realizzati con crema pasticcera, pasta frolla, panna montata, crostate, torte di vario genere.
Osservava le mani laboriose degli allora maestri pasticceri dai quali ha carpito piano piano nel corso degli anni modalità, segreti, facendoli suoi per poi provare con le sue giovani mani a plasmare ingredienti che uniti fra loro davano forma ai dessert più disparati.
Giuseppe è diventato da autodidatta il pasticcere stimato ed apprezzato che conosciamo, al punto da affermarsi come un grande punto di riferimento in termini di qualità, autenticità e assortimento vasto e variegato di prodotti dolciari.
Si è perfezionato sempre di più grazie ad una grande e continua dedizione verso il suo lavoro che ama profondamente e che gli dona serenità, la stessa con la quale si dedica alla decorazione impeccabile di ogni singolo buonissimo dolce da lui pensato e realizzato.
Chiacchierando con me ha messo in evidenza un aspetto del suo mestiere molto affascinante cioè il fatto che da sempre i dolci vengono associati a momenti di festa e salienti della vita di ognuno noi, pensiamo infatti alla torta nuziale, alle torte di compleanno, alle festività importanti associate secondo la tradizione ad alcuni dolci in particolare, ad esempio: il panettone a Natale, la Colomba durante il periodo Pasquale, le zeppole per festeggiare San Giuseppe, il cioccolato nelle sue varie forme a San Valentino festa degli innamorati, dolci e dolcetti fanno pensare certamente alla convivialità, al fine pranzo della domenica in famiglia e all’autentica felicità con la quale di solito si assaggiano perché si sa, un dolce ben fatto mette sempre di buon umore.
Quando si entra nella sua bellissima pasticceria sita in via Dante a Bitonto nei pressi della Villa Comunale, c’è davvero da perdersi tra colori, profumi avvolgenti e grande cura dei dettagli.
Mi colpisce di Giuseppe il modo in cui mi descrive e racconta il suo passato professionale nonché quello attuale con uno sguardo sempre attento al futuro, lo fa con il sorriso di chi sperimenta divertendosi senza mai smettere di mettersi in alla prova cercando di combinare in modo equilibrato diversi ingredienti come solo i veri maestri sanno fare, molti dei quali, tipici della Città di Bitonto nonché della nostra rigogliosa e straordinaria regione Puglia .

Tra questi spicca in modo particolare l’olio di oliva, prodotto alimentare d’eccellenza simbolo di identità territoriale nonché del “mangiare bene Italico“ .
Mi ha spiegato in che modo utilizza con entusiasmo l’olio extravergine di oliva come condimento nella preparazione di alcuni dolci in particolare, aggiungendolo ad esempio alla crema pasticcera con la quale farcisce i celebri sospiri, alla frolla dei bocconotti rendendoli particolarmente friabili e gustosi, piuttosto che all’interno dell’impasto del suo iconico panettone Olivotto che racchiude al suo interno olive candite, una vera esplosione di gusto e fragranze che ci riconducono ai sapori, agli odori tipici della nostra terra, caratteristiche che riscontriamo anche assaporando un altro dei suoi speciali panettoni che presenta al suo interno fichi autoctoni morbidissimi lavorati come solo lui sa… ( ha i suoi segreti il caro Giuseppe) farcito con il vincotto, ingrediente presente in molti dolci tradizionali pugliesi.
Il suo motto è: “alla base dei miei prodotti esiste la bellezza della semplicità“, perché è proprio dalle cose più pure che ci circondano che Giuseppe trae ispirazione riuscendo puntualmente a stupire e a catturare anche i palati più esigenti.
Quando personalmente osservo e assaggio un suo dolce ritrovo sempre un grande equilibrio tra tradizione ed innovazione, perché si può essere visionari e moderni restando attaccati alle proprie radici simbolo di un’identità preziosa da preservare e valorizzare.
(di Alina Liccione)

















