di Alina Liccione
Più che un articolo, il presente vuole essere un abbraccio affettuoso rivolto a tutti coloro che stanno soffrendo a causa della perdita del proprio amico a quattro zampe.
Quel cane era buffo, tenero, tanto goloso, perennemente affamato, russava fragorosamente e sceglieva spesso di addormentarsi con la testa poggiata sulle gambe della sua padroncina, inseparabili, non era molto agile a causa della sua stazza ingombrante (lei, infatti, scherzando lo chiamava “piccola mucchetta” piuttosto che “cinghialotto nano”) .
È volato su in cielo improvvisamente, dopo quasi undici anni di vita, un malore lo ha stroncato facendolo crollare davanti ai suoi occhi, dopo una semplice passeggiata al parco come tante altre, in una soleggiata e fresca mattina. Lui adorava passeggiare quando le temperature non erano molto elevate, purtroppo vani sono stati i tentativi fatti per salvarlo.
Nonostante lo scorrere del tempo, il dolore che Stella provò, quando il suo amico cane smise di respirare tra le sue braccia, è ancora lì…
Lo sente ogni giorno, presente, ingombrante nel suo animo, come se l’avesse lasciata soltanto ieri.
Un dolore intenso, difficile da descrivere con aggettivi consoni che possano realmente trasferirne l‘entità, la tipologia…
Sembra alleviarsi lentamente, ma basta poco per farlo riemergere, la vista di una foto, un riferimento, la sua cuccia vuota.
Tornano alla mente inevitabilmente i ricordi indelebili, le giornate trascorse insieme ovunque, le passeggiate in campagna, le corse in riva al mare, le vacanze condivise, le colazioni al bar, le abitudini quotidiane, ed è proprio in quei momenti che ci si chiede: quanto continuerà a mancarmi? La risposta è “per sempre”, quando un legame è profondo, fatto di autentica e felice condivisione, di lealtà, di fiducia reciproca, di complicità vera.
Quando capita di parlare di loro che non ci sono più, le lacrime spesso a fatica si trattengono e alcune persone che ascoltano, osservano, sembrano non capire e dicono: “Addirittura, ma dai, era solo un cane!”.

Per tutti coloro che li amano davvero e li rispettano, sono certamente amici preziosi, manca tutto di loro, anche le tante marachelle, ne combinano tante solitamente quando sono cuccioli curiosi e vivaci.
Si decide di leggere un libro e loro lì ad accucciarsi accanto a noi sul divano o ai nostri piedi, si studia, a volte con poca voglia, e loro pronti a raggiungerti per starti vicino quasi in segno di supporto, durante la visione di un film eccoli che arrivano alla ricerca di attenzioni piuttosto che per partecipare, tante le volte in cui ci parlano facendosi capire pur senza proferire verbo, come invece facciamo normalmente noi umani.
Nei giorni in cui si è tristi o non stiamo bene per via di problematiche di salute, sembrano accorgersene dimostrandotelo attraverso tante coccole e poi i loro immancabili musi lunghi, quando andiamo via di casa senza portarli via con noi, e la gioia immensa, quando, invece, ci vedono rincasare facendoci le cosiddette feste e saltandoci addosso quasi a volerci abbracciare o dandoci la zampa sorridendo con gli occhi che trasudano felicità.
Il loro è affetto incondizionato, la loro perdita lascia nelle nostre vite quotidiane un vuoto abissale complicato da colmare, penso che solo chi ci è passato e chi ancora sta elaborando questo genere di lutto possa comprendere fino in fondo il senso di tutte queste parole scritte.
Condividere un malessere interiore così acuto con le tante persone che sanno davvero cosa significhi vivere un legame radicato con il proprio animale può aiutare, credo, ad elaborare i momenti più difficili e critici, incorniciati dalla schiacciante sensazione di una casa troppo silenziosa, dalla suggestione del ticchettio delle zampe sul pavimento, dalla mancanza della loro presenza che ha lasciato un vuoto enorme.
Io ho avuto un cane, si chiamava Oscar: condividere con lui parte della mia esistenza mi ha insegnato sicuramente che la sua vicinanza costante, sincera e amorevole può valere più di mille parole pronunciate e che l’amore che i nostri “pelosetti” sono in grado di donare è un bene prezioso.
Ovunque si trovino, i nostri amati amici animali che hanno lasciato questa terra, spero tanto siano contenti, li immagino correre sorridenti tra bellissimi prati in fiore, giocherelloni e spensierati.
A noi non resta che rammentarli nella preziosità dei momenti unici, indimenticabili condivisi ogni giorno.
Chiudo con una citazione che ho casualmente letto su internet qualche giorno fa: “Trattami con dolcezza mio caro amico umano, non ti arrabbiare con me. Tu hai un lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti. Io invece ho solo te!”.

















