Dovete sapere che i miei genitori facevano parte di una associazione di volontariato chiamata UNITALSI. Un’associazione votata ai più fragili, a persone con disabilità fisiche e non. In particolare l’Unitalsi accompagna da decenni gli ammalati, appunto, in viaggi verso mete particolari, dove ognuno parte pieno di speranza e con il cuore aperto a tutto. Una di queste mete, oltre a Lourdes e altri Santuari internazionali, era Loreto. Molte volte, da bambina, andavo con loro durante il pellegrinaggio e li seguivo mentre svolgevano i compiti di Dama e di Barelliere. La sera a fine turno, mentre ci si radunava ad un bar per un gelato, sentivo sempre parlare del famoso “gelato al forno”.
Non ho mai capito bene che caratteristiche avesse per essere definito così e ne tanto meno l’ho mai assaggiato, ma sono stata sempre incuriosita da questo famoso gelato al forno, tanto che l’avevo catalogata nella mia mente come una leggenda e come tutte leggende avvolta da un alone di mistero.
Tutto ciò fino a qualche tempo fa, quando mi sono imbattuta in questa ricetta, gelato dentro e meringa flambata fuori; il contrasto tra un cuore freddo e il calore esterno della fiamma.
Che sia proprio lui il famoso gelato al forno che da piccola sentivo tanto nominare?! Forse no, forse si… ma lasciatemi nell’illusione che un piccolo messaggio sia arrivato da Lei ogni qualvolta la strada della vita è un po’ più in salita.
INGREDIENTI PER LA MERINGA: zucchero 250g, acqua 50g, albumi 125g.
Metti in una ciotola le uova e lo zucchero, montale con le fruste elettriche o con la frusta di una planetaria. Lavorali dagli 8 ai 9 minuti.
Aggiungere la farina setacciandola, amalgamatela delicatamente al composto dal basso verso l’alto per non smontarlo
disponi il composto in una teglia rivestita da carta da forno e forma un cerchio abbastanza ampio ma che abbia spessore. Cuoci in forno ventilato a 180° per 7/8 minuti. Sarà la base della vostra torta Alaska.
Rivesti con pellicola tutte le pareti della mezza cupola o della ciotola di vetro. Comincia rivestire le pareti con il primo gusto di gelato, io ho scelto il fior di latte, e poi riempi la parte interna con l’altro gusto, nel mio caso nocciola.
Dopo aver tagliato il pan di spagna della giusta misura, “chiudi” il ripieno di gelato con la base. Fate rapprendere in freezer per almeno 48 ore.
Passate le 48 ore preparate la meringa che rivestirà la cupola in gelato. Mettete a montare gli albumi a velocità media e intanto in un pentolino mettete l’acqua e lo zucchero e portatelo sul fuoco. Portate lo sciroppo a 121°, misurando con un termometro per alimenti. Appena sarà a temperatura e gli albumi saranno già spumosi, aggiungete a filo lo sciroppo. Aumentate la velocità delle fruste al massimo e montate fino a quando le pareti della planetaria saranno fredde e la consistenza della meringa assomiglierà alla schiuma da barba. Ci vorranno circa 10 minuti.
Prendete dal freezer la cupola di gelato e rivestitela con la meringa, facendo con il dorso di un cucchiaio delle decorazioni circolari. Flambate con un cannello la meringa e rimettete in freezer fino a prima di consumare la vostra Torta Alaska.