Non potevo non inserire tra i dolci natalizi, le cartellate.
Chi è pugliese – nello specifico bitontino – le conosce benissimo.
Ma visto che a seguirmi sono anche amici di altre regioni, perché non far conoscere la ricetta e soprattutto il procedimento anche a loro!?
Le cartellate, insieme ai calzoncelli, alle paste di mandorle e ai biscotti al burro, sono i dolci che da sempre si preparano nella mia città durante le feste.
Prepararli non ha lo scopo solo di allietare il palato con queste delizie, ma è un motivo per ritrovarsi e stare insieme. Magari ci si raduna dalla nonna o dalla zia come quartier generale per poi friggere quantità industriali di cartellate che saranno ripartite a parenti (quelli pigri) e amici, vicini e lontani. Ecco perché ho voluto farvi una piccola sorpresa nel reel di questa ricetta. Una persona amica, con la quale condividere sorrisi e aneddoti di vita. Forse l’avrete capito ma sono una nostalgica, in questo periodo vivo di ricordi dei miei Natali di un tempo, passando da piccoli momenti di dolore a sorrisi che nascono spontanei sulle mie labbra.
Tempo fa lessi un articolo su come nacque uno dei brani più iconici di questa festa: “Last Christmas”.
E tra il racconto di quei giorni in cui venivano scritte parole e musica di un pezzo che sarebbe passato alla storia, il giornalista sottolineò una piccola ma cocente verità: “A volte il Natale non guarisce. A volte ferisce”.
E come non essere d’accordo!?
Ma aggiungerei che questa ferita ha però un dolore sordo, “sopportabile”, come quando nevica: tutto viene coperto da un bianco candido, i rumori si fanno ovattati; con la consapevolezza che quando si scioglierà tutto ritornerà ad essere ben visibile e forte.
Ecco, questo fa in me il Natale e tutto quello che c’è dentro, attutisce, lenisce. Ascoltate il brano che più vi fa sentire coccolati, mangiate il dolce che per voi rappresenta questo periodo e, il Natale, sia per noi tutti un momento di candida “tregua”.
Buon Natale
Ingredienti: farina 00 500g, olio EVO 100g, vino bianco 90g, acqua q.b. olio di semi per friggere, 1\2 Lt di vin cotto.






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(Rubrica a cura di Angela Masciale)

















