Immagine

WEB PROJECT MANAGER
Alessandro Intini

venerdì, 17 Luglio, 2026
No Result
View All Result
Immagine

DIRETTORE DA BITONTO
Mario Sicolo

DaBitonto.com
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche
DaBitonto.com
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche
No Result
View All Result
DaBitonto.com
No Result
View All Result

Home » Torre Santo Spirito

Torre Santo Spirito
Contenuto sponsorizzato da Sponsor

Antica vedetta a difesa della cala di Santo Spirito

Pasquale Fallacara by Pasquale Fallacara
9 Agosto 2025
in Bitonto da Riscoprire
Torre Santo Spirito
                    
                        Contenuto sponsorizzato da
Condividi con FacebookCondividi con WhatsappCondividi via Email

Durante l’epoca cristiana furono costruite le prime torri e alcuni castelli in prossimità delle coste minacciate dalle scorrerie dei pirati saraceni che continuarono a imperversare sino alla fine del Quattrocento. Con l’editto del 1502 che decretava la definitiva cacciata dei Mori dalla Spagna, i Saraceni si unirono ai corsari Berberi del Nord Africa. Fu così che le coste del meridione d’Italia, per tutta la prima metà del Cinquecento, vennero prese d’assalto dai corsari barbareschi, disseminando distruzione e terrore tra le popolazioni locali.

Intorno al 1569 la Corona di Spagna decise di intervenire con un piano di difesa che prevedeva la realizzazione di un sistema difensivo sul territorio ben articolato, costituito da torri di avvistamento sulle coste e un complesso radiale di torri vedetta-difensive interne.

Nel 1581 Filippo II di Spagna istituì la Reale Amministrazione delle Torri per organizzare e gestire l’intero sistema difensivo costiero, provvedendo all’arruolamento dei soldati per le guarnigioni, al rifornimento di armi e munizioni ed alla manutenzione delle torri. Quest’ultime erano suddivise in tre tipologie fondamentali che le connotavano per importanza e dimensioni. Torri da “difesa pesante”, le più imponenti, erano dotate di circa quattro cannoni di grosso calibro, due spingarde e cinque fucili, e venivano presidiate da una guarnigione composta da un capitano, da un artigliere e quattro soldati. Torri da “difesa leggera”, di media grandezza, disponevano di circa due cannoni di medio calibro, una spingarda e tre fucili ed erano presidiate da una guarnigione con un minor numero di uomini. Torri “vedette”, le più piccole, fungevano per lo più da punto d’avvistamento e disponevano di due fucili e una spingarda per i due soldati di presidio.

In tutte le torri, i torrieri, che montavano di guardia sia di giorno che di notte, avevano in dotazione un cannocchiale per gli avvistamenti lungo costa, trombe o corni marini per avvisare acusticamente le altre torri dell’imminente pericolo, e sul terrazzo cataste di legna per le segnalazioni luminose notturne. I tratti di costa in cui non c’erano torri, venivano perlustrati da ronde marine.

Nella “Istoria Generale del Regno di Napoli”, di Placido Trojli, si legge: ”…il Regno di Napoli per ogni intorno della parte di mare è circondata da 366 bellissime Torri, tutte quadrate, alte e forti, ed una alla veduta dell’altra fatte fabbricare dal Vicerè Don Pietro di Toledo nell’anno 1537”.

In “Terra di Bari” vi era una catena di sedici torri, che andava da Torre dell’Ofanto sino a Torre Canne. Anche Santo Spirito (Sanctus Spiritus de tenimento Bitonti) era dotato di due avamposti vedetta-difensivi sul mare ad Ovest e ad Est dell’attuale porto, denominati “Castello di Argiro” e “Torre S. Spirito“. Quest’ultima, secondo lo storico V. Faglia (Contributo alla conoscenza delle torri costiere in terra di Bari, Roma 1970), fu terminata verso la fine del 1569, anno in cui fu dotata di artiglieria.

L’alta torre, di pianta quadrangolare, dotata di 9 minacciose caditoie in “controscarpa” per la difesa piombante, viene menzionata nelle Carte Asburgiche (1569), in quella del Geografo Gambacorta (1598), Magini (120), Guerra (1807), Zuccagni Orlandini (1860) e con la denominazione “Torre Maggiore” nel “Libro delle Sante Visite” (sec. XVII). Attualmente viene riportata sulle Carte dell’Istituto Geografico Militare con la denominazione “Castello di Santo Spirito”.

Nelle sue vicinanze sorgevano le famose “furche de Petro”, luogo di esecuzioni capitali, alti pilastri utilizzati per  ”sospendere i ladroni e la mala gente condannata all’estremo supplizio“. Caduta in disuso nell’Ottocento fu adibita dalla comunità di Bitonto a luogo di riposo per invalidi e, successivamente a Stazione della Guardia di Finanza. La Torre, di proprietà del demanio marittimo, ha il vincolo ambientale e grazie a recenti lavori di restauro sta tornando al suo antico splendore.

Articolo Precedente

Potature radicali fuori stagione, rischio traumi per alberi. Fratelli d’Italia: “Serve programmazione, non improvvisazione”

Prossimo Articolo

Il 6 ottobre prenderà il via l’edizione 2025 del Censimento permanente della Popolazione e delle abitazioni

Related Posts

Un palazzotto da identificare
Bitonto da Riscoprire

Un palazzotto da identificare

2 Luglio 2026
Le antiche Calcare e l’arte della calce
Bitonto da Riscoprire

Le antiche Calcare e l’arte della calce

18 Giugno 2026
Un antico palmento Petrarola
Bitonto da Riscoprire

Un antico palmento Petrarola

11 Giugno 2026
Identificato un antico stemma araldico
Bitonto da Riscoprire

Identificato un antico stemma araldico

28 Maggio 2026
La nascita dei “Reggimenti Provinciali” al termine della Battaglia di Bitonto
Bitonto da Riscoprire

La nascita dei “Reggimenti Provinciali” al termine della Battaglia di Bitonto

14 Maggio 2026
La vittoria di Bitonto Opere Poetiche del signor Abate Carlo Innocenzio Frugoni
Bitonto da Riscoprire

La vittoria di Bitonto Opere Poetiche del signor Abate Carlo Innocenzio Frugoni

30 Aprile 2026
Prossimo Articolo
Il 6 ottobre prenderà il via l’edizione 2025 del Censimento permanente della Popolazione e delle abitazioni

Il 6 ottobre prenderà il via l’edizione 2025 del Censimento permanente della Popolazione e delle abitazioni

Notizie dall'Area Metropolitana

Fiorone Domenico Tauro
Notizie dall'Area Metropolitana

Terlizzi celebra il suo fiorone Domenico Tauro. Ma l’obiettivo è l’Igp

by Michele Cotugno
7 Luglio 2026

Nei giorni scorsi, la città di Terlizzi ha celebrato uno dei suoi prodotti d’eccellenza: il fiorone Domenico Tauro. Molto più...

Leggi l'articoloDetails
Ottava edizione Scacciarischi

Conclusa a Bari l’ottava edizione di ‘Scacciarischi – Le olimpiadi della prevenzione’

9 Giugno 2026
regia

“Dalla regia ci dicono…Puglia” prosegue il 14 e 15 maggio: a Palo del Colle Alessandro Piva e Sergio Rubini

10 Maggio 2026
Inaugurazione infopoint terlizzi

Anche a Terlizzi arriva l’infopoint turistico grazie a finanziamenti del Gal Nuovo Fior d’Olivi

28 Aprile 2026
infopoint

Terlizzi. Lunedì 27 aprile si inaugura il nuovo infopoint, finanziato dal Gal Nuovo Fior d’Olivi

25 Aprile 2026

Rubriche

Mai più senza : perché la cipria è il segreto di bellezza da borsa per l’ estate
Sister Beauty

Mai più senza : perché la cipria è il segreto di bellezza da borsa per l’ estate

by La Redazione
16 Luglio 2026

Rubrica a cura di Silvia e Paola Murgese - Shibui "Laran, Laran un po' di cipria qua, Laran Laran un...

I due binari della giustizia

I due binari della giustizia

12 Luglio 2026
DaBitonto.com

Privacy Policy Cookie Policy

Follow Us

  • Il Progetto
  • Redazione
  • La tua pubblicità
  • Contatta la redazione

© 2024 daBITONTO / Gruppo Intini srl - P.IVA 07183780720 Testata giornalistica – Reg. stampa n.684/2013 Tribunale di Bari
powered by Comma3

No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Cultura e Spettacolo
  • Sport
  • Aziende
  • Rubriche

© 2024 daBITONTO / Gruppo Intini srl - P.IVA 07183780720 Testata giornalistica – Reg. stampa n.684/2013 Tribunale di Bari
powered by Comma3