Nelle adiacenze delle nostra Cattedrale, e precisamente nella “Corte Vescovado“, inglobato nel muro di cinta è presente uno stemma araldico scolpito in pietra, sino ad oggi non meglio identificato.
Dopo precise e mirate ricerche, finalmente ho identificato tale stemma “araldico”.
Esso presenta la sovrapposizione di due nobili famiglie. Lo scudo é di tipo partito, ovvero diviso verticalmente in due sezioni, a sinistra (Destra araldica) raffigura la nobile famiglia Sylos, con croce patente (croce con i bracci che si allargano verso le estremità), posta sopra una fascia orizzontale sotto la quale sono visibili tre conchiglie di San Giacomo (capesante), simbolo tradizionalmente associato ai pellegrini e all’ordine di Santiago, mentre nella sezione destra (Sinistra araldica) é rappresentato lo stemma della nobile famiglia De Pontibus ( De Ponte), raffigurante un castello o una torre fortificata che sovrasta un ponte a due arcate, situato sopra un corso d’acqua.
La famiglia Sylos è un’antica e nobile stirpe di Bitonto, originaria della Spagna (Burgos) e trasferitasi in Italia nel 1503 al seguito di Consalvo de Cordova. Conosciuti come patrizi bitontini, si distinsero per possedimenti, influenze politiche e prestigiosi palazzi rinascimentali, dividendosi nel tempo in rami come Sylos Labini, Sylos Calò e Sylos Sersale.

La famiglia De Ponte (De Pontibus), nota stirpe nobiliare italiana, detta anche Aponte o D’Aponte, trasse il nome dal feudo di Ponte, contemporanea località del comune di Cerreto di Spoleto, posseduto da Pietro di Castelli, il quale, grazie alla legge longobarda dell’epoca, cambió il proprio cognome con quello del feudo. Di tale famiglia ricordiamo Giovanni Battista de Pontibus (o De Ponte), influente vescovo di Bitonto noto per aver governato la diocesi negli anni 1490 e per aver promosso opere artistiche e religiose, inclusa la benedizione della chiesa del Carmine e la presenza degli Agostiniani.
Rappresentò la città di Bitonto, insieme a Francesco de Planellis, all’incoronazione di Alfonso II d’Aragona il 25 febbraio 1494.
Nel 1493 concesse il permesso per la realizzazione di un sepolcro nella Cattedrale di Bitonto e pattui la ricostruzione del campanile.
È molto probabile che tale stemma araldico rappresenti la sovrapposizione tra la nobile famiglia Sylos, nella figura di Diego, citato nelle cronache locali del XVI secolo, il quale si occupò del governo dell’Università (Comune) di Bitonto e fu regio Doganiere del porto e caricaturo di Santo Spirito di Bitonto, e la figura storica del Vescovo Giovanni Battista De Pontibus, entrambi attivi nella Bitonto Rinascimentale.
















