Due chiacchiere culturali con il caro Gaetano Fano, uomo probo, amante della cultura e dalla straordinaria memoria.
Durante quest’ultima conversazione lo stesso mi ha notiziato in merito ad un antico trappeto (frantoio), ubicato su via Traetta, a breve distanza dalla sua abitazione, al piano terra del bel palazzotto di fine Ottocento, ubicato al civico 66, successivamente adibito a “cantina” e rivendita di vino, ultimamente sede del negozio “Primo Prezzo – Negozi OK” ed attualmente sfitto.


Questo edificio storico rispecchia la tipica architettura signorile in pietra calcarea chiara a vista, caratteristica dei centri storici della Puglia centro-settentrionale, in particolare nell’area della provincia di Bari. La struttura presenta una facciata in bugnato piatto, un rivestimento in blocchi di pietra squadrati lavorati a spacco, tipici dei palazzotti ottocenteschi. Un portone monumentale caratterizza l’ingresso principale, sormontato da un arco a tutto sesto con una lunetta dotata di inferriata a raggiera, pensata per illuminare l’androne interno.
Il primo piano é abbellito da balconi con aperture con cornici lineari e semplici mensole di supporto in pietra, completate da ringhiere in ferro battuto dal disegno geometrico e sobrio.
Al suo interno, a piano terra, con bellissima volta a cupola, spiccano un bel caminetto in pietra calcarea e alloggi per i torchi utilizzati nell’antico trappeto.



Tale palazzotto, da identificare, è presente sia sulla pianta Ottocentesca dell’ingegner Masotino e sia sulla bellissima foto prospettica, esposta nella nostra amata Biblioteca Comunale Eustachio Rogadeo, realizzata dal fotografo Francesco Ventafridda, scattata nel 1882 e donata al Municipio di Bitonto, nella quale è ben visibile tale palazzotto, una delle pochissime strutture abitative presenti sulla vecchia via dei Cappuccini, oggi via Traetta.
Francesco Ventafridda (1844-1895), bitontino, figura eclettica della cultura dell’Ottocento, attivo come fotografo, pittore, musicista e musicologo, fu attivo a Bitonto ed in tutta la Puglia. Tipico esempio di intellettuale e artista risorgimentale e post-unitario, capace di unire le arti tradizionali, pittura e musica, alle novità tecnologiche dell’epoca, come l’allora nascente arte della fotografia.
Sempre grazie, al signor Fano per le informazioni tramandatemi, ed alla cara bibliotecaria Grazia Castellano per avermi dato la possibilità di visionare le pregiatissime foto storiche della città di Bitonto esposte nella locale Biblioteca Comunale.
















