Sul paramento murario, della facciata posta a sud, della nostra amata Cattedrale, sono scolpite alcune enigmatiche figure visibili solo agli occhi dei passanti e visitatori più attenti.

Esse sono:
una testa di Saraceno, una testa di Grifo, una testa di Aquila ed una particolarissina raffigurazione del “GESTO DEL FICO“.

Quest’ultima rappresentazione grafica è presente anche all’interno dell’antichissima torre Angioina ubicata al “Largo Teatro”.
Il “gesto del fico”: la mano è chiusa e la punta del pollice viene spinta avanti e dietro tra l’indice e il medio.
Significato: protezione.
Origine: come «le corna», anche questo gesto viene spesso usato come difesa dal malocchio o dagli spiriti cattivi. Infatti, il potere di questa superstizione si basa sul concetto che una qualunque esibizione di tipo sessuale possa distrarre gli spiriti maligni e distoglierli dai loro propositi distruttivi.


















