Dalle origini medievali alle grandi sfilate di oggi, il Carnevale di Putignano è uno dei più antichi d’Europa. E ce l’abbiamo in Puglia. Una festa che unisce sacro e profano, creatività artigiana e partecipazione collettiva, trasformando Putignano in un teatro a cielo aperto.
Nel cuore della Puglia esiste, dunque, una festa che da oltre seicento anni racconta il tempo che passa. Il Carnevale di Putignano è uno dei più antichi d’Europa, le cui origini documentate risalgono a fine Trecento (1394). Non un semplice evento folkloristico ma un rituale collettivo che attraversa i secoli, rinnovandosi ogni anno nel segno della satira, dell’arte e dell’identità popolare.
La tradizione putignanese affonda le radici in un contesto in cui religione e vita quotidiana erano profondamente intrecciate. Secondo la tradizione storica, tutto ebbe inizio con il trasferimento delle reliquie di Santo Stefano da Monopoli a Putignano, per proteggerle dalle incursioni saracene.
L’arrivo delle reliquie fu accolto da canti, balli e componimenti satirici improvvisati dal popolo: un’espressione spontanea di gioia e libertà che diede origine a una festa destinata a durare nei secoli. Fortissima anche la radice contadina. Da allora, il Carnevale diventa un lungo periodo di celebrazioni che precede la Quaresima, uno spazio simbolico in cui l’ordine si rovescia e la parola popolare trova piena espressione.


Il cuore del Carnevale di Putignano è la satira. Una satira intelligente, irriverente. Attraverso l’ironia, la comunità osserva il proprio tempo, commenta la politica, i cambiamenti sociali, i vizi e le contraddizioni del presente.
Questo spirito critico e giocoso si manifesta nei versi, nei personaggi, nelle maschere e soprattutto nei carri allegorici, trasformando la festa in una forma di racconto collettivo che coinvolge l’intera città.
I carri in cartapesta sono gigantesche costruzioni mobili che sfilano per le strade del borgo. Vere opere d’arte, nascono da mesi di lavoro nei capannoni degli artigiani locali, custodi di un sapere tramandato di generazione in generazione.
La cartapesta, materiale povero e leggero, diventa strumento di grande espressività artistica. Volti monumentali, figure grottesche e scene simboliche raccontano l’attualità con un linguaggio visivo potente e immediato. Ogni carro è unico, destinato a vivere il tempo della festa e poi scomparire, lasciando però un segno profondo nella memoria collettiva.
Una festa che coinvolge tutta la città
Durante il Carnevale, Putignano si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto. Sfilate, musica, spettacoli, gruppi folkloristici e maschere animano strade e piazze, coinvolgendo residenti e visitatori in un’atmosfera di partecipazione totale.
Non esiste distinzione netta tra chi guarda e chi agisce: il Carnevale è vissuto, condiviso, attraversato. Questo è anche il segreto della sua longevità: una festa che appartiene alla comunità e che, ogni anno, rinnova il suo patto con la storia e con il presente.

















