Tre terreni agricoli confiscati alla criminalità organizzata, trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune e da concedere gratuitamente per 12 anni a enti del Terzo settore. Come già successo altre volte, l’obiettivo dell’amministrazione guidata da Francesco Paolo Ricci è trasformare beni sottratti alla criminalità in strumenti di sviluppo, inclusione sociale e promozione della legalità.
I beni in questione si trovano in contrada san Cataldo e sono stati trasferiti a Palazzo Gentile nel marzo 2023 dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Si tratta di tre particelle catastali, per una superficie complessiva che dovrà essere valorizzata attraverso specifici progetti. La ricerca dei nuovi gestori è partita nei giorni scorsi, con un avviso pubblico che prevede la partecipazione di enti, associazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e altri soggetti del Terzo settore, anche riuniti in associazioni temporanee. Le proposte dovranno riguardare attività a favore di persone con disabilità, giovani, anziani, immigrati e, più in generale, iniziative capaci di contrastare disagio, emarginazione, isolamento e disoccupazione. Tra le attività previste ci sono la coltivazione e la valorizzazione agricola e ambientale dei terreni, percorsi formativi e didattici sull’agricoltura sociale, la sostenibilità e la legalità, oltre a iniziative rivolte alle categorie fragili e finalizzate all’inserimento lavorativo. Ammesse anche attività artigianali e di trasformazione dei prodotti agricoli, laboratori, eventi e iniziative di educazione ambientale e alimentare.
I progetti saranno valutati sulla base del merito tecnico e della sostenibilità economico-finanziaria, con particolare attenzione alla capacità di produrre benefici concreti e duraturi per la comunità. Il concessionario dovrà inoltre avviare le attività entro sei mesi dalla consegna dei beni e garantire controlli, assicurazioni e rendicontazione annuale.
Le domande dovranno essere entro le 12 del 10 ottobre.
Il precedente. Non è la prima volta che da corso Vittorio Emanuele cercano di piazzare, nel 2026, immobili sottratti alla criminalità. Nei mesi scorsi, infatti, si è tentato con tre strutture di Mariotto, mentre è stato assegnato quello di corte Aspromonte, dove verrà realizzata una farmacia solidale (clicca qui per articolo urly.it/31gksr).

















