L’ultimo Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un regolamento che introduce una definizione agevolata dei debiti verso l’ente, con l’obiettivo di recuperare crediti difficilmente esigibili e migliorare il rapporto con i contribuenti. Il provvedimento consente di regolarizzare le pendenze relative ad avvisi di accertamento esecutivi notificati negli anni 2022 e 2023, con l’esclusione dei crediti derivanti da condanne della Corte dei Conti. La misura prevede che i debiti possano essere estinti pagando esclusivamente la quota capitale e le spese di notifica, con l’azzeramento totale di sanzioni e interessi. Rientrano nell’agevolazione diverse entrate comunali, tra cui Cosap, Tari, Imu e Icp. Secondo le stime dell’amministrazione, l’iniziativa potrebbe consentire di recuperare circa il 30 per cento delle somme dovute, per un incasso complessivo vicino ai sei milioni di euro.
Dal punto di vista dei contribuenti, la definizione agevolata offre diversi vantaggi, ha evidenziato l’assessore al bilancio Francesco Brandi: permette di chiudere definitivamente la propria posizione debitoria, evitando il protrarsi di contenziosi e incertezze; consente di ridurre il rischio di azioni esecutive come pignoramenti, fermi amministrativi o ipoteche; e offre la possibilità di rateizzare l’importo dovuto fino a un massimo di 18 rate, rendendo più sostenibile il pagamento, soprattutto per chi si trova in temporanea difficoltà di liquidità.
Per aderire, i soggetti interessati devono presentare apposita domanda al Comune entro tre mesi dall’approvazione del regolamento, indicando anche il numero di rate prescelto oppure optando per il pagamento in un’unica soluzione entro la fine dell’anno.
L’iniziativa punta inoltre a favorire l’adempimento spontaneo, ridurre l’evasione e alleggerire il contenzioso, oltre a liberare risorse oggi accantonate nel fondo crediti di dubbia esigibilità. In questo modo, il Comune mira a coniugare esigenze di bilancio e sostegno concreto a cittadini e imprese.
















