Il trasporto scolastico a Bitonto “viaggia” su due linee parallele, almeno per ora: un servizio dedicato ai minori con disabilità e un altro per gli alunni senza necessità di supporto specifico. In Consiglio comunale sono arrivati due punti di presa d’atto sul controllo della qualità dei servizi, con le relazioni dell’assessora al Welfare Silvia Altamura e dell’assessore alla Pubblica istruzione Christian Farella. E in Aula, tra dati e domande, è emersa una direzione politica dichiarata: arrivare a un servizio unico.
Il servizio per gli alunni con disabilità: “cresciuto negli anni”, oggi sono 24
Altamura ha tracciato il quadro complessivo dei servizi di trasporto gestiti dal Comune, ricordando che quelli legati alla scuola sono due e che il trasporto per minori con disabilità rientra nella gestione dei Servizi sociali. Un dato su tutti: gli alunni trasportati sono 24, in aumento rispetto a qualche anno fa quando erano 14. La caratteristica principale è la flessibilità: lo sportello per le istanze (ha chiarito l’assessora) resta attivo anche durante l’anno perché “il fattore dell’abilità e della disabilità è dinamico” e può emergere un bisogno in corsa. Inoltre, a differenza del trasporto ordinario che lavora su punti di raccolta e consegna, qui spesso si parla di accompagnamento “dalla porta di casa a quella di classe”.
La svolta annunciata: unificazione nel 2027 “per evitare discriminazioni”
Il passaggio più politico è stato quello sul futuro: Altamura ha spiegato che la programmazione guarda a riunificare i due servizi (disabilità e ordinario) “per evitare qualsiasi situazione di discriminazione e distinzione” e arrivare a un trasporto unico “accessibile a tutti i bisogni”. In Aula più interventi hanno raccolto l’idea, con una nota anche sul linguaggio: il termine “normodotati” è stato definito scomodo e superabile, ma utilizzato dall’amministrazione per fedeltà agli atti di gara.
Mare e accessibilità: la proposta estiva e il richiamo al progetto “Costa”
Durante la discussione è arrivata anche una proposta dal consigliere Domenico Damascelli (FdI): pensare a un servizio di trasporto estivo per accompagnare persone con disabilità verso località marine vicine. Il sindaco ha risposto richiamando il progetto “Costa”, vinto con la Regione e costruito insieme al Comune di Giovinazzo e soggetti del terzo settore, finalizzato proprio a facilitare accessibilità e fruizione del mare nel periodo estivo.
Trasporto ordinario: tra questionari, tempi di percorrenza e “campanelli d’allarme”
Sul secondo punto, relativo al trasporto scolastico ordinario, il dibattito si è concentrato sui risultati dei questionari e sulle criticità emerse, sollevato dal consigliere Franco Natilla: in particolare, in commissione e poi in Aula sono stati citati due dati che hanno fatto alzare l’attenzione: circa il 9% di giudizi negativi sul comportamento dell’autista e un 6% che non ha ritenuto “utile” l’accompagnatore, non per la funzione in sé ma per la capacità di relazione con i bambini. Farella ha rivendicato un controllo quotidiano, raccontando anche di verifiche dirette sul campo e di interventi immediati quando arriva una segnalazione, ma ha precisato che, oltre ai questionari, per azioni formali serve che emergano segnalazioni circostanziate. Tra gli episodi citati: un battibecco tra autista e genitore all’uscita di una scuola e richiami sulla condotta di guida. È stato chiesto inoltre di aumentare la vigilanza per tutelare gli operatori: in Aula si è fatto riferimento a presunti episodi di aggressività di alcuni genitori che avrebbero preteso il prelievo “sotto casa”.
Pedibus, devianza e “educazione alle regole”: il contesto oltre il pullman
Nel dibattito non è mancata una riflessione più ampia: la proposta da parte della consigliera Carmela Rossiello, di riprendere l’esperienza del Pedibus e l’osservazione sul caos in ingresso/uscita dalle scuole, tra traffico e comportamenti poco rispettosi. In Aula è stato richiamato anche il tema della devianza minorile e della necessità di personale qualificato a bordo, soprattutto quando i bambini presentano difficoltà comportamentali.
Esito: approvati i due punti, con l’orizzonte del “servizio unico”
Il Consiglio ha approvato i provvedimenti: sul trasporto per alunni con disabilità la presa d’atto è passata all’unanimità dei presenti, e analogo esito per il trasporto ordinario.

















