«Consideriamo gravissimo e politicamente inaccettabile che la vicesindaca Marianna Legista e i “suoi” consiglieri, eletti nelle file del centro-sinistra, compaia pubblicamente nei post del suo riferimento politico Massimo Cassano, il quale ha dichiarato la propria adesione alla Lega di Matteo Salvini».
È quanto scrive, sulla propria pagina Facebook, la sezione bitontina di Sinistra Italiana dopo la pubblicazione, da parte di Massimo Cassano, ex senatore oggi in quota Lega, di un post di resoconto sull’incontro tenutosi ieri a Bitonto: «Una forza politica che rappresenta l’esatto opposto dei valori, dei principi e dell’impegno su cui, nel 2022, si fondò la coalizione di centrosinistra. Anche in assenza di dichiarazioni dirette, la presenza della vicesindaca in questo contesto non può essere liquidata come un dettaglio o una “scelta personale”: si tratta di un atto che contraddice apertamente la collocazione politica con cui si è presentata ai cittadini e che rischia di disorientare l’elettorato, minando ulteriormente la credibilità della Politica nel suo significato più alto».
Per Sinistra Italiana, la credibilità, da troppo tempo, risulta indebolita anche dall’atteggiamento del sindaco e da una parte delle forze politiche che compongono l’attuale maggioranza: «Per queste ragioni chiediamo alle forze politiche della maggioranza — Partito Democratico, Strada in Comune, Democratici per la Puglia — e allo stesso sindaco di assumere immediatamente una posizione pubblica, netta e inequivocabile. Il silenzio, in un momento elettorale come questo, equivarrebbe a una responsabilità politica diretta, che ricadrebbe sull’intero popolo del centro-sinistra bitontino. Il nostro partito non accetterà ambiguità né compromessi al ribasso: difenderemo con fermezza i valori del centro-sinistra, e non quelli della destra più becera. La coerenza del mandato che avete ricevuto nel 2022 merita rispetto — così come lo meritano i cittadini di Bitonto, che in quel progetto hanno creduto».
«La chiarezza politica non è un optional: è un dovere» conclude il messaggio di Sinistra Italiana.

















