Sedici voti favorevoli (tutta la maggioranza), sei contrari (quelli dell’opposizione).
Via libera al bilancio di previsione 2026 e l’amministrazione guidata da Francesco Paolo Ricci supera un ostacolo che era diventato durissimo a causa della crisi politica che ha interessato la città per settimane. E che, a febbraio, aveva fatto slittare l’approvazione del documento contabile e costretto il prefetto di Bari, Francesco Russo, alla diffida dell’ente. Quello di ieri, inoltre, è stato il primo Consiglio per la nuova Giunta cittadina, “salutata” con non poco scetticismo dalla minoranza, secondo cui spetta ai cittadini, con il voto del prossimo anno, mettere fine al “poltronificio” che attanaglierebbe il centrosinistra bitontino. Il provvedimento, prevede, tra le tante misure, un impegno di quasi 800mila euro per la refezione alla scuola superiore di primo grado “Carmine Sylos”; 20mila euro per il monitoraggio dell’aria; 100mila euro per il servizio “bus a chiamata” e altrettanti, oltre a quelli già spettanti dall’articolo 208 del codice della strada, per la segnaletica stradale. Dal punto di vista del personale, invece, sono previste 20 assunzioni a tempo indeterminato in uffici con maggiore criticità e grande impegno anche nel settore dei Servizi sociali, dove sono previste rette di ricovero per minori, interventi per minori soggetti a provvedimenti giudiziari, asili nido in convenzione, centri estivi, servizio doposcuola, incroci sociali servizi per disabili, progetto “dopodinoi”, interventi per disabili, trasporto alunni disabili, interventi sull’autismo. Corposo anche il capitolo dei lavori pubblici, tra strade (quasi 2,5 milioni di euro tra quelle interne ed esterne), il parco di via Traiana, la scuola dell’infanzia di via Michelangelo, il nido di via Domenico Urbano, la nuova scuola G. Modugno”, il Lungolama (dieci milioni di euro).
Per gli esponenti di opposizione, il bilancio sarebbe la prova tangibile di come l’amministrazione non avrebbe una visione di sviluppo della città e nè sarebbe in grado di pensare al futuro. Secondo Franco Natilla (“Riformisti-Fronte del lavoro”), per esempio, nonostante continui e significativi aumenti della spesa, il servizio della raccolta dei rifiuti mostrerebbe evidenti segni di inefficienza e stallo e altro tema di grande gravità riguarderebbe la manutenzione e la gestione delle strutture sportive comunali, vero specchio della trascuratezza amministrativa. Così come, secondo il consigliere, sul fronte urbanistico, la situazione sarebbe altrettanto allarmante. Sulla stessa lunghezza d’onda anche “Fratelli d’Italia”, con Domenico Damascelli critico verso i lavori pubblici cittadini e la scomparsa della delega all’Agricoltura; Francesco Toscano ha chiesto mezzi più efficienti per la polizia locale; Carmela Rossiello ha espresso preoccupazione per il centro storico. Arcangelo Putignano (“Bitonto cambia”) ha elencato, invece, gli atavici problemi delle frazioni di Palombaio e Mariotto. La maggioranza, invece, con il sindaco in primis, ha invitato a guardare a un’altra idea di città realizzata e che si sta realizzando.
















