È scontro politico a Bitonto sul ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione e sulla diffida inviata dal Prefetto di Bari al Consiglio comunale. Da un lato l’opposizione parla di “situazione amministrativa oltre ogni limite”, dall’altro il sindaco respinge le accuse definendole un attacco politico “strumentale”.
Ad accendere il dibattito è stata una nota dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello, che puntano il dito contro la maggioranza.
«La situazione amministrativa del Comune di Bitonto ha ormai superato ogni limite di tollerabilità istituzionale – scrivono –. Il bilancio di previsione avrebbe dovuto essere approvato entro il 31 dicembre 2025. Come, purtroppo, spesso accade con questa amministrazione di centrosinistra, la scadenza è stata violata».
Secondo i consiglieri di opposizione, il bilancio rappresenta «l’anima politica e il documento fondamentale per la programmazione e la gestione del territorio», ma non sarebbe stato approvato neppure entro il termine del 28 febbraio 2026, fissato dopo la proroga concessa ai Comuni in ritardo.
«Il risultato è sotto gli occhi di tutti – proseguono –: una città ferma, un Comune paralizzato e una maggioranza impegnata solo nei propri equilibri interni, spartizioni e giochi di potere».
Nella nota viene inoltre citata la diffida del Prefetto di Bari, che ha intimato al Consiglio comunale di approvare il bilancio entro venti giorni, con il rischio, in caso contrario, dell’attivazione dei poteri sostitutivi e della procedura di scioglimento dell’assemblea.
«Una città importante come Bitonto non può restare ostaggio delle lotte interne del centrosinistra – concludono Damascelli, Toscano e Rossiello –. È tempo che questa maggioranza si assuma la responsabilità del fallimento politico-amministrativo».
Alle accuse replica il sindaco, che respinge l’interpretazione dell’opposizione.
«Quello dell’opposizione è un semplice e strumentale attacco politico, che nulla ha a che vedere con la gestione amministrativa della città, che viene svolta quotidianamente senza intoppi – afferma il primo cittadino –. Gli uffici lavorano senza sosta anche nelle crisi politiche, perché non è alla politica che spetta la gestione amministrativa dell’ente e dei servizi ai cittadini».
Il sindaco ricorda inoltre che il richiamo del Prefetto rientra in una prassi amministrativa diffusa.
«Come succede spesso in altri comuni, e come è accaduto anche in passato al nostro Comune, il Prefetto richiama il Consiglio comunale al rispetto dei termini per approvare il bilancio. Termini che garantiremo senza alcun problema, avendo già programmato l’approvazione del bilancio per il prossimo 20 marzo».
















