Da Dionigi Tafuto, segretario di Rifondazione comunista, riceviamo e pubblichiamo.
“Egregio direttore, passata la sbornia elettorale urgono riflessioni non di poco conto.
Ci rivolgiamo a lei, per innanzitutto porre in risalto la questione legge elettorale, argomento da troppo tempo attenzionato invano dal suo giornale e dall’associazione Liberi.
Le risultanze di questi giorni, come avrà notato sono solo divagazioni del momento di taluni partiti e/o personaggi politici, che, con le loro facce di bronzo, tentano di occultare una vergogna indicibile.
Come lei ben sa, i profili di simil incostituzionalità della legge elettorale riguardano in primis il famigerato 4% netto di sbarramento che di fatto impedisce la rappresentanza nel Consiglio Regionale di forze politiche di stampo nazionale e liste civiche che si caratterizzano sul territorio.
La seconda questione invece appare ancora piu scandalosa per la riduzione del numero dei Consiglieri Regionali della provincia di Bari in favore delle altre Province.
E qui, la domanda sorge spontanea : risulta vero il fatto che per vent’anni alcuni nostri legislatori ( di Sinistra) avrebbero scambiato la presidenza della regione Puglia per un numero inferiore di consiglieri?
Una mera consolazione del territorio barese che all’improvviso vede ridursi il numero della sua rappresentanza Consiliare da 16 a 9.
A nulla valgono le lagnanze dei pluri preferenziati, e di tanti addetti ai lavori che puntualmente solo adesso forse si rendono conto che i cittadini baresi hanno votato per candidati di altre province.
A nulla vale la presa di distanza del Presidente eletto Decaro, se non senza una presa di posizione netta, da esprimersi nel primo Consiglio Regionale ad indicare un iter procedurale di cambiamento della legge elettorale negli osannati 100 giorni.
P.S.
Rifondazione Comunista di Bitonto ritiene a ragione che questi fenomeni aumentano la sfiducia degli elettori oltre alla volontà di recarsi alle urne”.

















