Da Dionigi Tafuto, segretario del circolo di Rifondazione Comunista di Bitonto, riceviamo e pubblichiamo.
“Bitonto si trova davanti a un’occasione storica nella prossima tornata di elezioni amministrative: voltare definitivamente pagina rispetto a una classe dirigente fallimentare, travolta dai disastri e da una conclamata incapacità politica, e aprire una nuova stagione di cambiamento reale. Per tornare a credere in sé stessa, la città ha bisogno di un rinnovamento profondo, affidato a una nuova classe politica capace di costruire prospettive di futuro attraverso programmi credibili e alleanze fondate su una netta discontinuità con il recente passato.
In questa direzione, Rifondazione Comunista mette a disposizione la propria esperienza, la militanza e il radicamento costruito negli anni sul territorio e vuole promuovere un tavolo di confronto con chi ha a cuore il “BENE COMUNE”. Lo vogliamo fare nella convinzione che il cambiamento non possa essere affidato alla sola Rifondazione Comunista, ma richieda la riattivazione di tutti i corpi intermedi della città: associazioni, movimenti, sindacati e realtà sociali che si riconoscono nella tradizione progressista di Bitonto, per dare gambe, testa e cuore a un progetto collettivo.
Oggi, però, assistiamo con forte preoccupazione. Ebbene, vogliamo dirlo chiaramente: noi di Rifondazione Comunista pensavamo che con il nuovo segretario del PD, Nino Colasanto, ci fossero elementi di rottura verso l’attuale Amministrazione Ricci, per avviare la ricomposizione di un campo largo progressista. Peccato che il PD non si accorga del degrado politico che dilaga nella nostra città. Non è più tollerabile accettare figure ormai politicamente delegittimate e restituire spazio alle stesse lobby che hanno contribuito al saccheggio della città.
Al gruppo dirigente del Partito Democratico e ai suoi iscritti rivolgiamo un forte appello: fermatevi in tempo e scegliete, finalmente, di essere protagonisti insieme a noi di un autentico processo di cambiamento per Bitonto. Le condizioni per costruire e vincere un’alternativa chiaramente progressista alle elezioni amministrative della primavera 2027 ci sono tutte. Spetta al PD e all’intero centrosinistra decidere se partecipare a questa svolta storica oppure se percorrere, senza pudore, la strada del trasformismo, a tutela dei soliti e indicibili interessi economici.
In ogni caso, come sempre, Rifondazione Comunista sarà della partita. Saremo in campo per rappresentare un’alternativa credibile di rinnovamento e di governo della città, come argine a una politica lontana dai bisogni reali delle persone. Siamo convinti che una larga parte della cittadinanza sia stanca di manovre di palazzo e accordi costruiti nell’ombra. Le nostre facce, le nostre storie e il nostro impegno saranno a disposizione di chiunque voglia intraprendere un percorso autentico di rinascita e trasformazione di Bitonto”.

















