Da Dionigi Tafuto, Segretario del partito di Rifondazione Comunista Bitonto, riceviamo e pubblichiamo.
“Dopo cinque anni di questa Amministrazione, Bitonto appare come una città inerme e rassegnata, gestita da una classe politica che ormai da anni non riesce più a governarla…
Ma, oggi, ciò che salta agli occhi è la sciatteria con cui si va avanti.
Non si sa chi debba occuparsi del futuro di questa città che va morendo giorno per giorno.
Il commercio è al lumicino, i giovani bitontini continuano ad andare via in cerca di lavoro, la viabilità è diventata una scommessa ora per ora, non parliamo poi della vita culturale completamente abbandonata e di un turismo che da anni si riduce ad aperitivi e fritture di pesce.
Una città di oltre cinquanta mila abitanti non può andare avanti così.
Una volta la nostra città era apprezzata, anche a livello nazionale, dal punto di vista sociale, politico e culturale.
C’erano i partiti che non si confondevano con l’amministrazione comunale, anzi ne dirigevano e controllavano l’operato.
La classe lavoratrice partecipava attivamente alla politica attraverso i sindacati che avevano un importante ruolo dirigente.
E una classe intellettuale che insieme agli studenti e tramite le associazioni faceva vivere la storia millenaria di Bitonto
E nessuno avrebbe mai pensato e osato dire che gli aperitivi e la folla del sabato sera fossero grande segnale di sviluppo…
Svegliamoci”.
















