Non solo tariffe Tari. Nel Consiglio comunale del 31 luglio, il dibattito sui rifiuti ha aperto anche un fronte più ampio: il funzionamento del servizio gestito da Sanb, i costi del Piano economico finanziario, gli abbandoni nelle campagne, l’efficacia della videosorveglianza e la trasparenza sulle assunzioni tramite agenzie interinali.
A introdurre il punto è stato l’assessore Giuseppe Santoruvo, chiamato a relazionare sulla presa d’atto della determina Ager di validazione del Pef 2026-2029 per l’ambito tariffario che comprende Bitonto, Ruvo di Puglia, Terlizzi e Corato. Il Pef 2026 ammonta a 13.960.270 euro, in aumento rispetto ai 13.804.054 euro del 2025. Un incremento che, secondo Santoruvo, sarebbe stato comunque contenuto grazie al controllo delle voci di costo.
«L’aumento è stato determinato per larga parte dal lato Sanb», ha spiegato l’assessore, collegandolo soprattutto al rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operatori del servizio di igiene urbana. Sul “lato Comune”, invece, Santoruvo ha rivendicato alcune economie legate al porta a porta e alla riduzione del secco residuo conferito in discarica.
L’assessore ha poi respinto ogni ipotesi di ritorno ai cassonetti. «Ai cassonetti non si ritornerà mai più», ha detto, chiarendo che la scelta del porta a porta non dipende soltanto dal Comune, ma da indirizzi sovracomunali. Il sistema, ha ammesso, «può essere migliorato», ma ha aggiunto che i benefici della tariffazione puntuale andranno misurati «a medio e lungo termine».
Proprio sugli abbandoni si è concentrato l’intervento del consigliere Arcangelo Putignano, che ha chiesto più videosorveglianza e più sanzioni, citando in particolare via Senatore Silos a Palombaio, le strade rurali e l’area del cimitero. «Bisogna fermare subito questo fenomeno», ha detto, chiedendo di conoscere quante multe siano state elevate e sollecitando campagne più incisive per far capire che abbandonare rifiuti nelle campagne è un danno per tutti.
Sulla stessa linea critica Franco Natilla, che ha invitato l’amministrazione a non raccontare soltanto una parte della realtà. Il consigliere ha ricordato di aver trasmesso al sindaco fotografie di strade sporche e situazioni di degrado, chiedendo più concretezza: «Cerchiamo di essere realistici, perché solo avendo piena contezza dei problemi possiamo affrontarli seriamente».
Domenico Damascelli ha allargato il ragionamento ai costi e agli utili della raccolta differenziata. «Carta, vetro e plastica da rifiuto diventano risorsa», ha osservato, chiedendo dove finiscano i proventi della vendita dei materiali differenziati e perché non contribuiscano in modo più evidente ad abbattere la Tari. Il consigliere ha contestato anche il funzionamento della videosorveglianza, sostenendo che diverse telecamere non sarebbero operative, e ha citato il caso di un lettino abbandonato da settimane in via Raffaello Sanzio.
Di segno opposto l’intervento del consigliere Avellis, che ha difeso il lavoro degli operatori Sanb e dell’amministrazione. «Rispetto a quattro anni fa la nostra città è cambiata», ha detto, richiamando il 77 per cento circa di raccolta differenziata, il centro comunale di raccolta, l’isola ecologica mobile domenicale, il servizio gratuito di ritiro ingombranti, i mezzi elettrici, i lavaggi estivi e il mantenimento pomeridiano e serale. Per Avellis, il problema esiste, ma non può cancellare i risultati ottenuti: «È giusto riconoscere il grande impegno di chi ogni giorno lavora per garantire questi servizi».
Nel corso del dibattito è emerso anche il tema delle assunzioni in Sanb tramite agenzie interinali. Damascelli ha chiesto «pubblicità e trasparenza» sulle procedure e sui criteri di scelta. Il sindaco Francesco Paolo Ricci ha risposto spiegando che l’indirizzo dei Comuni soci è stato quello di limitare il ricorso agli interinali, utilizzare le graduatorie concorsuali e mantenere solo una quota minima per esigenze temporanee, soprattutto nel periodo estivo. Ha inoltre annunciato che una nuova procedura selettiva dovrebbe svolgersi tra settembre e ottobre.
Natilla ha chiesto un ulteriore passaggio: scrivere formalmente a Sanb e all’agenzia interinale per ottenere conferma scritta delle modalità di selezione. Ha chiesto inoltre di verificare se, nei futuri concorsi, sia possibile non attribuire punteggi aggiuntivi a chi ha lavorato tramite somministrazione, per evitare vantaggi non pienamente trasparenti.
Carmela Rossiello, infine, ha chiesto numeri precisi: quante tonnellate di rifiuti abbandonati siano state rimosse negli ultimi anni, quanto sia costato lo smaltimento, quali siano gli introiti derivanti dalle sanzioni e quanto abbia pesato sul bilancio comunale. Ricci e Santoruvo hanno assicurato che sarà predisposta una sintesi dei dati. L’assessore ha precisato che le bonifiche sono state finanziate con risorse extra Pef e, almeno per la raccolta, non inciderebbero sulla Tari. Ha aggiunto che oltre il 60 per cento dei costi del servizio dipende dai conferimenti in discarica.
















