Da Sinistra Italiana-Avs Bitonto riceviamo e pubblichiamo:
Piazza Aldo Moro: avevamo visto giusto.
Il 10 gennaio avevamo lanciato un allarme preciso. Non era propaganda, ma un richiamo al rispetto delle procedure, della trasparenza e delle scadenze previste dal PNRR.
Avevamo chiesto che fossero pubblicati tutti gli atti, comprese le varianti progettuali richieste dalla Soprintendenza, e avevamo evidenziato il rischio che il mancato rispetto del cronoprogramma potesse avere conseguenze economiche pesantissime per la città.
Oggi, a distanza di sei mesi, non possiamo che constatare come quelle preoccupazioni fossero fondate.
Il 30 giugno 2026, termine previsto dal PNRR per la conclusione dell’intervento, è ormai trascorso. Eppure, lo stato del cantiere è sotto gli occhi di tutti: la pavimentazione di Piazza Aldo Moro risulta ancora incompleta e l’opera non appare ultimata.
Di fronte a questa evidenza, l’Amministrazione non può continuare a tacere.
I cittadini hanno il diritto di saperese la milestone prevista dal PNRR sia stata realmente raggiunta, quali comunicazioni siano state trasmesse ai Ministeri competenti e se il finanziamento pubblico sia ancora integralmente garantito.
Perché il rischio che avevamo denunciato a gennaio è oggi più concreto che mai: se il mancato rispetto delle scadenze dovesse comportare conseguenze sul finanziamento, il conto finirebbe inevitabilmente per ricadere sulle casse comunali e quindi sulle tasche dei cittadini di Bitonto.
Questo significherebbe destinare risorse del bilancio comunale a coprire costi che avrebbero dovuto essere finanziati con fondi europei, sottraendole a manutenzioni, servizi pubblici, politiche sociali, scuole e investimenti per l’intera comunità.
Sarebbe l’ennesima dimostrazione di una gestione amministrativa che scarica sui cittadini il prezzo delle proprie inefficienze.
Per questo chiediamo al Sindaco Francesco Paolo Ricci e alla Giunta di riferire immediatamente alla città:
se l’intervento è stato formalmente dichiarato concluso entro il 30 giugno;
con quali atti è stato certificato il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR;
se esistono rischi per il mantenimento del finanziamento;
quali azioni intendano intraprendere per evitare che il danno economico ricada sulla collettività.
A gennaio qualcuno parlava di allarmismo. Oggi parlano i fatti.
Noi continueremo a vigilare, perché la trasparenza non è una concessione dell’Amministrazione, ma un diritto dei cittadini. E i cittadini di Bitonto non possono essere chiamati a pagare il prezzo di ritardi e responsabilità che non appartengono a loro.
















