Il Consiglio Metropolitano di Bari ha approvato il Piano Triennale della Comunicazione 2026–2028, un documento strategico che segna un’evoluzione profonda nel modo in cui la Città Metropolitana di Bari comunica con cittadini, istituzioni e con i 41 Comuni del territorio. Non si tratta di un semplice aggiornamento degli strumenti di comunicazione istituzionale, ma di un vero e proprio cambio di paradigma che rafforza il ruolo della comunicazione come leva di governo, trasparenza e sviluppo locale.
Il Piano introduce due innovazioni centrali: la creazione della rete metropolitana degli Uffici Stampa, pensata per coordinare e armonizzare la comunicazione tra la Città Metropolitana e i Comuni, e l’integrazione dell’intelligenza artificiale come supporto strategico alla comunicazione pubblica. Una visione ambiziosa che pone la comunicazione al centro dei processi decisionali, valorizzandola come strumento di partecipazione civica e costruzione di valore pubblico.
Il documento si inserisce nel quadro dei principali strumenti di programmazione dell’Ente, dal Documento Unico di Programmazione al Piano Strategico Metropolitano, e si fonda su un modello relazionale aperto, partecipativo e multilivello, capace di mettere in dialogo cittadini, Comuni e stakeholder territoriali.
«Potenziare la comunicazione significa rafforzare il ruolo della Città Metropolitana come punto di riferimento e di coordinamento per i Comuni – dichiara il sindaco metropolitano, Vito Leccese -. In questi anni abbiamo lavorato con determinazione per fare da raccordo, superare i campanilismi e costruire progettualità condivise: oggi questo lavoro deve arrivare con maggiore forza alle comunità, diventare visibile, comprensibile e trasparente. La cabina di regia metropolitana per gli Uffici Stampa è un progetto innovativo e strategico, sul quale saremo pienamente impegnati, perché crediamo che una comunicazione istituzionale autorevole, coordinata e moderna sia fondamentale per rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini e dare valore alle politiche pubbliche sul territorio».
Per la prima volta, la Città Metropolitana di Bari affianca alla comunicazione tradizionale strumenti basati sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di potenziare l’ascolto dei cittadini, analizzare i temi di maggiore interesse pubblico e migliorare la tempestività e la chiarezza delle risposte istituzionali. L’IA sarà impiegata, tra l’altro, per l’analisi del sentiment, lo sviluppo di chatbot istituzionali e l’automazione dei contenuti, rendendo i servizi pubblici più accessibili e la comunicazione più inclusiva.
Un secondo elemento chiave del Piano riguarda il rafforzamento del rapporto con i Comuni. La rete degli Uffici Stampa metropolitani nasce da un percorso condiviso di ascolto e confronto con le amministrazioni locali e si inserisce nel modello di co-pianificazione e co-progettazione già consolidato tra la Città Metropolitana e i 41 Comuni. Coordinata dall’Ente metropolitano, la rete consentirà di condividere informazioni, armonizzare i messaggi e raccontare in modo unitario il percorso di sviluppo della Terra di Bari.
Tra gli obiettivi principali della rete figurano: la definizione di un linguaggio comune e riconoscibile, l’aumento della coerenza e diffusione delle informazioni, la valorizzazione dei progetti strategici locali, il miglioramento delle relazioni con media, cittadini e stakeholder, e la realizzazione di campagne tematiche ed eventi territoriali coordinati. In questo modo, la comunicazione istituzionale supera la semplice funzione narrativa e diventa uno spazio condiviso, capace di rafforzare l’identità metropolitana e la visione unitaria del territorio.
La comunicazione sarà coordinata su scala metropolitana, nel rispetto delle specificità dei singoli Comuni, garantendo massima visibilità agli interventi e trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Sarà inoltre integrata con il partenariato istituzionale ed economico-sociale, flessibile nelle diverse fasi di attuazione e orientata all’innovazione. Campagne di ascolto, laboratori partecipativi, strumenti digitali condivisi e collaborazioni interistituzionali contribuiranno a costruire una comunicazione moderna, inclusiva e proiettata al futuro.
Il Piano Triennale della Comunicazione 2026–2028 definisce infine una strategia operativa articolata in cinque macroaree prioritarie: transizione digitale e verde, partecipazione e piano strategico, politiche giovanili, relazioni con i Comuni e cultura diffusa, delineando un modello di comunicazione pubblica capace di accompagnare lo sviluppo sostenibile e partecipato dell’area metropolitana.

















