«Il probabile parcheggio interrato in piazza Marconi non è una scelta tecnica qualsiasi: è una probabile decisione che incide sul modello di città e sulla direzione della mobilità urbana».
Sinistra Italiana – Avs interviene nuovamente sul progetto, annunciato ma non ancora attuato, di un parcheggio al di sotto della cosiddetta “manica della frisola”. Un’opera per la cui realizzazione è stata avanzata una proposta di project financing da parte di privati.
Per il gruppo politico di sinistra, il progetto «apre una questione di responsabilità politica», in quanto rappresenta un cambio di rotta rispetto al Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile: «Il Pums adottato, ma mai approvato nella precedente amministrazione e in questa, per mancanza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), costruito e votato da esponenti che oggi siedono in Civici e Progressisti, con assessori e sindaco riconducibili alla stessa area, indicava una visione chiara: meno auto nei centri urbani, più mobilità sostenibile, più qualità dello spazio pubblico. Un parcheggio interrato (dicono 3 piani interrati) in una piazza centrale va in direzione opposta».
Per Sinistra Italiana – Avs non è un dettaglio, ma una scelta che incide sui flussi di traffico, sugli usi dello spazio urbano e sul modello di sviluppo della città: «Il punto non è solo il progetto, ma la coerenza nel tempo delle scelte politiche. Se oggi questa soluzione viene accettata o non viene contestata, si crea una frattura evidente rispetto alla visione che loro stessi avevano contribuito a definire».
L’inevitabile domanda è, dunque, una ed è rivolta principalmente agli esponenti del gruppo “Civici e Progressisti”: «Avete sbagliato allora, quando avete adottato il Pums? Oppure state smentendo oggi quella visione di città tanto decantata come punto di forza di una politica saggia e lungimirante ? Delle due, l’una: o quel piano rappresentava davvero una strategia necessaria per la città e allora andrebbe difeso, oppure non era una visione così solida, e oggi se ne prende atto».
Per il gruppo, in entrambi i casi, serve una posizione chiara, perché la responsabilità politica non si esaurisce nel momento in cui si governa, ma continua nella coerenza delle scelte nel tempo: «Civici e Progressisti, qual è oggi la vostra posizione? E come la giustificate rispetto alle decisioni che avete preso ieri?».
















