Non sono soltanto alberi, basole e render. Il cuore del dibattito su piazza Moro e via Repubblica, in consiglio comunale, è stato soprattutto uno: come cambierà la vita quotidiana della città?
A far emergere con forza il tema sono stati diversi consiglieri di opposizione, che hanno insistito su un punto molto concreto: se si riducono posti auto e si interviene su uno dei punti nevralgici di Bitonto, bisogna spiegare prima – non dopo – dove andranno le auto, come si muoverà il traffico e quale sarà il destino dei commercianti della zona.
Durante il confronto in aula sono tornati più volte gli stessi interrogativi: quali saranno i flussi su via Matteotti, corso Vittorio Emanuele, via Repubblica, via Solferino e sulle arterie che ruotano attorno al centro? Esiste un piano davvero credibile per compensare la riduzione della sosta? E soprattutto: l’amministrazione ha previsto misure concrete per accompagnare chi lavora o vive in quell’area durante i lavori?
Sul tavolo è finita anche la questione del parcheggio multipiano interrato in piazza Marconi, indicato da più parti come tassello essenziale per reggere l’impatto dell’intervento. In aula è stato ricordato che una prima proposta di project financing sarebbe arrivata già nel maggio 2023, seguita poi da una seconda nel luglio 2025. Ma, secondo le opposizioni, si sarebbe perso troppo tempo proprio su un nodo decisivo per la tenuta dell’intero progetto urbano.
Il timore espresso più chiaramente è quello di una città costretta a subire il cantiere senza una vera rete di protezione. I commercianti, è stato detto in aula, stanno già accusando contrazioni e difficoltà; i residenti lamentano problemi pratici, dal carico e scarico alla gestione della sosta; e il rischio percepito è che il “restyling” finisca per pesare più del beneficio, almeno nel breve periodo.
















