“No al Ricci bis”. È il punto politico più netto da cui parte “Coraggio Bitonto”, la nuova associazione politica cittadina presentata ufficialmente nelle scorse ore e guidata dal consigliere comunale Nicola Acquafredda. Un progetto civico che non nasconde lo sguardo rivolto alle amministrative del 2027 e che, pur definendosi «non una lista», mette già un paletto chiaro sul futuro: il nome attorno a cui costruire una nuova squadra «non sarà nuovamente quello di Francesco Paolo Ricci».
Acquafredda, eletto nel 2022 tra le fila di “Strada in Comune”, nella coalizione a sostegno dell’attuale sindaco, è passato all’opposizione appena tre mesi fa. Ora assume la presidenza di un’associazione nata due mesi fa come gruppo informale e che conta già oltre cento aderenti tra professionisti, volontari, imprenditori e cittadini.
«Serve coraggio per occuparsi davvero di Bitonto — dichiarano i promotori — coraggio di metterci la faccia, di dire le cose come stanno, di proporre senza promettere l’impossibile. Non nasciamo contro qualcuno: nasciamo per un metodo diverso. E non siamo soli: in due mesi siamo già in cento».
Lo slogan è “partecipare, costruire, cambiare”. L’obiettivo dichiarato è portare nel dibattito cittadino un modo diverso di amministrare la cosa pubblica, fondato su competenza, partecipazione e trasparenza. Una risposta, spiegano i fondatori, alla disorganizzazione e alla mancata condivisione che avrebbero segnato questi anni di governo cittadino.
Accanto ad Acquafredda ci saranno i vicepresidenti Giovanni Brindicci, avvocato e vicepresidente dell’US Bitonto, e Loredana Sifanno, docente e imprenditrice. Il ruolo di segretario sarà ricoperto da Francesco Mancazzo, imprenditore e direttore sportivo del Futsal Bitonto.
Il Consiglio direttivo è composto da quattordici membri: oltre ad Acquafredda, Brindicci, Sifanno e Mancazzo, ne fanno parte Mada Abbatantuono, Fabrizio De Palo, Francesco Troysi, Francesco Bonasia, Claudia Mininni, Giuseppe Marinelli, Domenico Mirko Lacassia, Bepi Centrone, Luigi Coviello e Giuseppe Coviello.
Coraggio Bitonto si propone di aprire una fase di ascolto e approfondimento sui principali temi della vita cittadina: turismo, cultura, urbanistica, lavori pubblici, ambiente, servizi sociali, sport, scuola, attività produttive, agricoltura, commercio, sicurezza, digitalizzazione e innovazione. In programma ci sono eventi partecipativi, tavoli tematici e momenti di confronto con cittadini, associazioni e forze politiche.
«Oggi nasce un’associazione, non una lista — rimarcano i promotori — un esempio di persone che vogliono stare insieme per provare a cambiare davvero la città. La stragrande maggioranza di noi non ha un passato politico, per la prima volta ci mette nome e faccia. È chiaro che lavoriamo verso l’orizzonte del 2027».
Il progetto, dunque, non si presenta come un semplice contenitore elettorale, ma come un laboratorio civico che punta a incidere già da ora nel dibattito pubblico. «Crediamo che attorno a un metodo diverso si possa costruire un progetto serio e una squadra nuova e vincente, che viene prima di qualsiasi nome», concludono.
Il confronto con le altre forze politiche resta aperto. Ma la linea di partenza è già tracciata: Coraggio Bitonto vuole partecipare alla costruzione dell’alternativa e lo fa escludendo, fin da subito, il sostegno a un secondo mandato dell’attuale sindaco.
















