«Finora sono stato in silenzio, ma vedo che il silenzio non è sufficientemente eloquente. Cercherò di essere più chiaro».
Con un lungo post sui social network, l’ex sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio rompe il riserbo e prende posizione rispetto alle voci e alle indiscrezioni che lo vorrebbero coinvolto nelle dinamiche interne all’attuale amministrazione comunale.
Abbaticchio, che oggi esprime in maggioranza un gruppo composto da cinque consiglieri e un assessore, chiarisce di non aver avuto alcun ruolo nella gestione amministrativa dopo la conclusione del suo mandato e l’inizio del mandato di Francesco Paolo Ricci: «Da quando ho concluso la mia esperienza sindacale, non ho ricevuto telefonate né svolto incontri sulla gestione del comune, né mi è stato chiesto consiglio sulla scelta della Giunta o sulla sua tenuta, né ho preso parte a una verifica di metà mandato».
L’ex primo cittadino precisa di aver risposto esclusivamente a quesiti tecnici legati alla sua professione di dirigente pubblico e di essersi reso disponibile, su richiesta del sindaco, per facilitare il dialogo con «amici eletti in liste civiche collegate alla mia precedente esperienza amministrativa», sottolineando però che si tratta di «teste pensanti autonome, non inclini a subire direttive».
Un passaggio è dedicato anche al rapporto con l’attuale guida della città: «Scegliere di non ricorrere all’esperienza accumulata in dieci anni da sindaco è assolutamente legittimo e non è un obbligo in cambio del sostegno elettorale».
Abbaticchio ribadisce di aver sostenuto esclusivamente programmi ritenuti utili al bene comune e di aver agito «nella massima buona fede», respingendo qualsiasi coinvolgimento in presunte trattative politiche: «Credo sommessamente di meritare il rispetto della oggettiva Verità, come qualunque cittadino. I pettegolezzi lasciamoli alla fantasia di chi ha molto tempo da perdere. Lasciate il mio nome fuori da vicende che non mi vedono interprete. Ho troppo rispetto per le istituzioni per leggermi coinvolto in questioni importanti senza rivestire ruoli comunali».
E ancora: «La storia, come sempre, da’ torto e da’ ragione – continua -. Io so che alla mia Città ho dato tutto quello che avevo: non sta certamente a me giudicare se quello che avevo è da considerarsi sufficiente. Ma l’ho dato. Pagando le conseguenze».
Il messaggio si chiude con un auspicio: «Consentitemi di augurare buon lavoro all’amministrazione comunale. Il dialogo in politica, anche se complesso, è sempre necessario». Un invito a concludere ogni confronto «nel rispetto di tutti gli interpreti bitontini per il bene di Bitonto, Mariotto e Palombaio».

















