Da Vincenzo Mininni, portavoce del movimento politico cittadino Liberi, riceviamo e pubblichiamo.
“Nel ringraziare la testata giornalistica Da Bitonto, rileviamo, non senza meraviglia, un’attenzione particolare da parte di tanti concittadini sul contenuto di un nostro scritto di qualche giorno fa, avente ad oggetto la probabile ricandidatura a sindaco di Ricci da parte della coalizione che governa la nostra città.
Anche noi di Liberi ci poniamo il problema della scelta di un candidato sindaco, però, al pari di altri soggetti politici potenzialmente alleati, soprattutto di nuova generazione, ci rendiamo conto del fatto che un’indicazione IMPORTANTE possa generarsi solo in un contesto di condivisione e partecipazione, con alla base una seria interlocuzione e una visione di città.
Diversamente, come d’abitudine pressoché quindicinale, politici occulti bitontini ritengono indispensabile una riconferma della stessa coalizione di maggioranza attraverso una vittoria espressa come SOMMA ALGEBRICA, a prescindere dal candidato sindaco e dall’eterogeneità delle anime politiche a sostegno.
Una formulazione evidentemente dettata dall’ostinato impegno volto alla conservazione dei posti di gestione (potere) da parte di talune forze politiche che hanno abdicato al ruolo di ricerca del bene comune.
Una politica che non sa dare risposte trova sempre un capro espiatorio.
Una politica che non sa dare risposte ritiene Ricci l’unico responsabile di 5 anni di cattiva amministrazione.
Una politica che non sa dare risposte nasconde le responsabilità dei partiti e/o delle liste elettorali che compongono la maggioranza di governo: Partito Democratico, Gruppo Civico Progressista (componente Abbaticchiana), X Bitonto, Rete Civica, ecc.
Una politica che non sa dare risposte legittima la vuota opposizione esistente come unica alternativa.
P.S. Mentre il genio della lampada formula liste di buoni e di cattivi, pensando magari a riciclare la forza politica di riferimento, molti concittadini ritengono che ricandidare Ricci sia UN ATTO DI RESPONSABILITÀ, utile a rendere evidente il fallimento politico (metodo Emiliano) di una coalizione di governo di continuità Abbaticchiana.
La città merita rispetto”.
















