Dal movimento politico cittadino Liberi, riceviamo e pubblichiamo.
Le dichiarazioni del segretario cittadino del Partito Democratico sull’adesione di tutte le forze di governo al centrosinistra sono l’ennesimo tentativo di raccontare ai cittadini una realtà diversa dall’esistente. Il documento di cui si parla viene presentato come un atto politico forte, ma la verità non ha riscontro fattuale, perché il suo effetto politico lascia liberi la totalità dei firmatari, oggi più di ieri impegnati esclusivamente nell’occupazione di quelle poche poltrone che “passa il convento”.
Si tratta di un foglio di carta (il richiamo a Totò sarebbe superfluo), buono solo a giustificare una presenza anomala, quasi inesistente nella coalizione di maggioranza di un Partito Democratico che, da troppi anni, è in continua metamorfosi e si è distinto per essere il tramite indiretto di talune carriere politiche non sempre andate a buon fine.
Un Partito Democratico che vuol farsi perdonare un errore grossolano, per aver innescato una crisi che lo ha visto soccombere in favore di astuti manovratori in perfetta sintonia con un Sindaco il cui scopo è far trascorrere quest’ultimo anno. Ed ecco che l’impegno paga, come anche “l’ipocrita dabbenaggine politica”, che, all’indomani della crisi, fa sì che si ritengano i garanti dell’unità.
La pressione di questi giorni esercitata sul palazzo mal si concilia con il disinteresse verso le questioni centrali che hanno attraversato la città nei quattro anni di governo trascorsi. Mai un sibilo, mai un vagito, mai un accenno, mai una proposta, mai un riscontro di un impegno fattivo verso le tante problematiche, tutte irrisolte, di una città da sempre senza guida politica.
I cittadini meritano serietà, trasparenza e rispetto, non un racconto qualsiasi per salvare le apparenze. Liberi, in prospettiva della competizione elettorale del 2027, continuerà a evidenziare le contraddizioni di questa amministrazione, ricordando ai protagonisti in campo tutte le mancanze amministrative prodotte in questi anni.
A questo proposito, nei giorni a venire, cercheremo di riassumere tutte quelle criticità attraverso un libero coinvolgimento di tanti concittadini, affinché si possano impegnare le professionalità utili a dare corso a un nuovo progetto politico e alla formazione di una nuova classe dirigente.
Riteniamo che questo sia un tempo di non ritorno, a cui si lega un grido di dolore.
P.S. Mentre gli ingenui amici del PD si sforzano per essere ascoltati, gli astuti manovratori gongolano.
















