Dal movimento politico cittadino Liberi, riceviamo e pubblichiamo.
“Egregio direttore,
evidentemente siamo stati facili profeti nell’individuare le innumerevoli contraddizioni e/o ambizioni delle tante anime politiche che affollano la maggioranza a Palazzo Gentile. Un coacervo di uomini e liste elettorali, sempre pronti a contendersi qualunque spazio gestionale che possa tornare utile in vista dell’avvicinarsi delle elezioni comunali che si svolgeranno nel 2027.
Un accrocchio politico firmato Abbaticchio, con dentro anime tra loro incompatibili, che oggi potrebbero subire un ulteriore allargamento di uomini e liste prestati alla destra in occasione della competizione elettorale comunale del 2022.
Un ritorno di fiamma di tanti reduci pronti a dar man forte a quella parte del Partito Democratico da troppo tempo relegata a un ruolo da “utile idiota”, nonostante avesse dato prova di generosità nei confronti di tanti primordiali abbaticchiani che, nel tempo, richiedevano ospitalità.
L’aspetto divertente di questa storia riguarda una ricercata scelta del Partito Democratico (maggioranza relativa a Palazzo Gentile) di manifestare un dissenso con l’amministrazione attraverso dichiarazioni di “ragazzi di bottega”, spesso semplici tesserati che, all’improvviso, si sforzano strumentalmente di attenzionare problematiche qualificanti la sempre sbandierata “VISIONE DI CITTÀ”.
Ed ecco che impazzano soluzioni in materia urbanistica o su come ridurre il traffico veicolare. Critiche circostanziate sono dedicate alle brutte rigenerazioni urbane di fattura abbaticchiana (Piazza XX Settembre e Piazza Caduti del Terrorismo). Fiumi di parole si sprecano anche contro il proprio assessore per il famigerato progetto (non andato a buon fine) dell’abbattimento dei lecci secolari in Piazza Moro.
Noi di Liberi riteniamo auspicabile un atteggiamento responsabile da parte dei componenti la coalizione di maggioranza. A 18 mesi circa dalla scadenza naturale della consiliatura, il partito di maggioranza relativa non può condizionare l’azione di governo con la richiesta reiterata e mai ufficiale (tema smentito) di una posizione assessorile.
La responsabilità dello stesso (PD locale) impone un chiarimento ultimativo, come d’accordo con i vertici baresi, all’indomani della formazione della giunta regionale.
Diversamente, ci si può accomodare all’opposizione.

















