Da Vincenzo Mininni, portavoce del movimento politico cittadino Liberi, riceviamo e pubblichiamo.
“Dopo il bluff perpetrato dalla coalizione di governo cittadino, che accantonava precauzionalmente 10 milioni di euro in una seduta di Consiglio comunale del 31/07/2026, per il problema di possibili definanziamenti di progetti da fondi PNRR, già precedentemente risolto(sanato) da un decreto ministeriale datato 24/07/2026, riguardante 1005 interventi di lavori pubblici non completati in molti Comuni italiani, torna prepotentemente il tormentone estivo sull’opportunità, da parte della maggioranza, di ricandidare a sindaco Ricci.
L’apparente “volersi bene” maturato in occasione del rimpasto di marzo 2026 mal si concilia con i distinguo reiterati delle diverse componenti della maggioranza di governo sulle numerose questioni sul tavolo.
Non si capisce, per esempio, come mai la componente Abbaticchiana (gruppo civico progressista) non abbia condiviso, non firmando la delibera di Giunta, come riportato da Radio Fante, l’avvio dell’iter procedurale riguardante il parcheggio interrato di Piazza Marconi.
Allo stesso modo, è difficile spiegare come mai la stessa componente non sostenga il “pianto greco” del Sindaco e di altri esponenti della maggioranza sulla pasticciata rigenerazione urbana di Piazza Moro.
Taluni malevoli osservatori valutano questo comportamento come un modo subdolo di paragonare, assimilandola, la rigenerazione di Piazza Moro a quella di Piazza XX Settembre, considerata la “madre farlocca” di tutte le rigenerazioni urbane, fiore all’occhiello della passata amministrazione, con Abbaticchio sindaco e assessore ai Lavori Pubblici.
Ed è proprio per questo che potrebbero trovare fondamento alcune dicerie sulle possibili dimissioni di Ricci, pronto a utilizzare i 20 giorni “sabbatici” previsti dalla legge, al fine di rimuovere (sostituire) anzitempo dalla coalizione di maggioranza quelle forze politiche contrarie alla sua ricandidatura.
Forze politiche sempre pronte a sfiduciarlo alla prima occasione utile, magari in concomitanza con la prossima e ultima sessione di bilancio di previsione, prevista tra dicembre e gennaio prossimi, quando mancheranno al massimo sei mesi alla fine della consiliatura.
L’associazione Liberi ritiene questo scenario poco realizzabile: un tentativo contorto dell’ormai famoso “genio della lampada” di addomesticare forze politiche di opposizione e non, attraverso la persuasione che un’alternativa a questa maggioranza possa generarsi dal proprio interno.
Un fumo negli occhi che avrebbe il solo scopo di scongiurare la nascita di un PROGETTO POLITICO DI “TERZA VIA” , equidistante sia dalla componente di destra sia da questa coalizione di governo.
Una strada nuova da percorrere insieme alla città”.
















