Da Vincenzo Mininni, portavoce del movimento politico cittadino Liberi, riceviamo e pubblichiamo.
Egregio Direttore,
con piacere torniamo a occuparci di un argomento sensibile quale quello dell’appartenenza politica, che ha fatto molto discutere cittadini e addetti ai lavori all’indomani della pubblicazione di un nostro scritto sul Suo giornale.
Per chiarire meglio la questione, riteniamo necessario porci alcune domande.
1) Chi governa questa città?
2) Perché a Bitonto si continua a parlare di un governo di centrosinistra se lo stesso si configura, di fatto, in continuità con un governo di centrodestra modello Emiliano, quale fu il secondo mandato Abbaticchio?
3) Come mai non si riesce a identificare meglio il perimetro politico, naturalmente composto dalle due componenti abbaticchiane – una delle quali capitanata dal duo Ricci-Brandi – più la componente leghista?
4) Qual è il ruolo politico di un Partito Democratico continuamente impegnato a lamentarsi per l’oggettiva carenza di posti di gestione in quota alla sua componente maggioritaria?
Quante volte, in questa città, negli ultimi tre lustri, si è fatto riferimento a politiche di sinistra? Quante volte, invece, si è andati nella direzione del bene comune?
Sono tutte domande che fotografano un momento assai difficile che attraversa la nostra città.
Ed ecco perché assistiamo al moltiplicarsi di tavoli di concertazione, talvolta apparentemente confusi, ma accomunati da un unico denominatore: una voglia generalizzata di azzerare l’attuale classe dirigente.
All’elettorato di sinistra e a tutti i cittadini, noi di Liberi auguriamo un’alternativa alle due destre, attraverso un progetto civico sul modello Molfetta.
Una nuova visione di città. Un giovane candidato sindaco fuori dagli schemi. Una nuova classe dirigente e un personale politico all’altezza della situazione.
P.S. Ai simpatizzanti, ai dirigenti e ai tesserati del Partito Democratico consigliamo, invece, per il bene della città, di opporsi a quanto deciso nelle segrete stanze.
Non servono urlate da sezione di partito per evitare un Ricci bis.

















